Dal mare che si ritira alla fondazione di Ariminium, dai Malatesta ai giorni nostri: mercoledì 21 dicembre la presentazione del libro “La Storia di Rimini”

Dalla preistoria ai giorni nostri, arriva in queste ore in libreria e in edicola un nuovo volume della collana “La storia d’Italia”, pubblicata dall’editore Typimedia, dedicato a Rimini.  Il libro racconta il bagaglio culturale millenario che si cela nella patria dell’ospitalità, un viaggio che parte dalla preistoria, tocca il Medioevo, porta a scoprire l’egemonia dei Malatesta e consente di scoprire quale fu nel 1843 il primo stabilimento balneare della perla della Romana. Mercoledì 21 dicembre, alle ore 17:30, nella sala del Giudizio nel Museo della Città (in via Luigi Tonini 1) viene presentato il libro "La Storia di Rimini. Dalla Preistoria ai giorni nostri". Alla presentazione, moderata dalla giornalista Vera Bessone, intervengono la presidente dell’Istituto storico di Rimini, Oriana Maroni, la curatrice del volume, Annamaria Gradara, l’Editore di Typimedia, Luigi Carletti, alla presenza della Vicesindaca Chiara Bellini. Racconta l’autrice, Annamaria Gradara: “Spesso Rimini è quasi esclusivamente associata alla sua storia di città turistica. Quindi a una narrazione legata ai decenni dal dopoguerra a oggi, e al massimo a quei 180 anni che sono passati da quando si sono gettate le basi dell'economia turistica. In realtà la storia di Rimini è ricchissima e il ruolo della città e del territorio, sin dall'epoca pre-romana e romana, è strategico”. “L'obiettivo che mi ero prefissata era quello di fare incuriosire i lettori e cercare di fare conoscere in maniera per così dire tridimensionale la città, la sua lunga storia, i tanti personaggi importanti, le vicende anche meno conosciute. Io stessa ho imparato tantissimo”.

LILO
di Inés Garland
Illustrazioni di Maite Mutuberria
Traduzione di Francesco Ferrucci
collana i geodi
Uovonero edizioni

Vincitore del XXX Premio Ala Delta di letteratura per l'infanzia
Selezionato per la lista White Ravens 2020
Lilo è un irresistibile romanzo illustrato che riesce a trattare con leggerezza e umorismo, ma non senza profondità, temi importanti come il cyberbullismo, il lutto, la gestione delle emozioni.
Lilo ha una faccia simpatica color miele, adora rosicchiare i manici di legno e sembra un pastore tedesco. Ma sembra soltanto, perché non è di razza pura: le sue zampe sono cortissime e lui se ne vergogna così tanto che non vuole più andare al parco, per paura che Adele, la cagnolina di cui è innamorato, se ne accorga.
Lilo vive con una coppia di amorevoli anziani, Héctor e Ava, e la loro nipotina undicenne, di nome Emi. Ultimamente anche la sua padroncina non vuole più andare al parco: si chiude in camera, si incolla allo smartphone e sprofonda nella tristezza.
Lilo si accorge di questo cambiamento perché ha un olfatto finissimo che gli permette di riconoscere le emozioni dal loro odore, ma non riesce a comprendere che cosa stia provocando tanta sofferenza a Emi. Sa solo che il suo naso gli dice di indagare su una ragazza che vive in una casa misteriosa insieme a sua nonna e a una vanitosa gatta nera... Fortunatamente, per progettare le indagini, può contare sull’aiuto dei suoi amici del parco: un boxer sguaiato di nome Armando, un pastore tedesco puro e bellissimo di nome Lio e, soprattutto, Olivertwist, un vecchio cane appassionato di letteratura che sotto l’aspetto pulcioso nasconde un animo da scaltro detective.

NESSUNO SA
Arianna Papini
Uovonero Edizioni

Uno sguardo attento e profondo sulla bellezza e sulla saggezza della natura, che non finisce mai di stupire.
Tutti sanno del sangue freddo della lucertola, pochi sanno che ama dormire nelle rose. Tutti sanno dei tentacoli del polpo, pochi sanno del suo grande cervello. Tutti pensano di sapere ma nessuno sa, ad esempio, che il colibrì è un animale bellissimo ma anche aggressivo.
Con illustrazioni potenti e raffinate, e poche intense parole, Arianna Papini scardina gli stereotipi più comuni legati ad alcuni animali, dimostrando che spesso la realtà ha tante sfaccettature e che è nostro dovere non fermarci all’apparenza.
BIO dell’autrice
Arianna Papini è autrice di oltre 70 libri per numerosi editori, fra cui Lapis, Kalandraka, La Nuova Italia, Fatatrac (di cui è stata direttrice editoriale). Ha vinto numerosi premi in Italia e all’estero.
Il sito ufficiale di Arianna Papini è www.ariannapapini.com
Per uovonero Arianna Papini ha scritto e illustrato Liberi tutti!, Amiche d'ombra e illustrato Il brutto anatroccolo.

Michele “WAD” Caporosso
Ruba (le frasi di) questo libro
Frasi epiche per crescere meglio o, alla peggio, da condividere sui tuoi social
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 400

Quando nel 1970 Abbie Hoffman scrisse Steal this book, manifesto della controcultura hippie destinato a segnare un’epoca, non poteva immaginare che anni dopo Michele Caporosso, in arte WAD, lo avrebbe citazionisticamente rubato e ne avrebbe reso di nuovo attuale la spinta ideologica. Ma Ruba (le frasi di) questo libro non si limita ad ammiccare al lettore, getta le basi per una sorta di nuova rivoluzione culturale che ha al centro l’essere umano: «Non so più come dirvelo: serve una religione, una nuova controcultura. Servono le parole giuste. E qualcuno deve pur dirle. E infatti in molti me le hanno dette. E sono nelle prossime pagine.»
Il risultato è un manuale di sopravvivenza a questa coloratissima prigione che è la vita nel 2023. Una costellazione di concetti che non per forza devono «stare bene insieme», perché la loro energia si sprigiona nella collisione.
365 frasi pronunciate in radio, durante il programma Say Waaad!?!, da vari protagonisti della musica, dei social, della cultura, del cinema, della comicità o della moda: da Fabri Fibra ad Alessandro Zan, da Jovanotti a Major Lazer, da Blanco a Sangiovanni, da Malena a Elisa Maino, a Camila Cabello, a Marracash, a Sfera Ebbasta e moltissimi altri.
Questo libro lo si può leggere a salti o seguendo un filo conduttore per argomenti. Lo si può usare come «citazioninstagram» o prenderlo per una nuova piccola bibbia per la vita urbana. Una frase al giorno o tutte insieme. Ci si può fare di tutto, persino «rubarlo».
BIO dell’autore
MICHELE WAD CAPOROSSO
Radio personality, giornalista e scrittore. È considerato una delle figure più influenti nel settore urban italiano. Conduce Say Waaad!?! su Radio Deejay suonando e raccontando il «nuovo» della musica, della moda, dell’Internet.
Il weekend su M2O conduce lo storico One Two One Two. Ha firmato articoli per «Rolling Stone», «Vogue», «Wired», «GQ».
È tra i protagonisti di The Rap Game format della BBC in onda in Italia sulla RAI. Non è uno YouTuber ma si trova facilmente su YouTube, non è un TikToker ma... stessa storia. Ha pubblicato l’instant-book Italia Suxxx. Tempi duri, cani sciolti e musi sporchi, storia di controcultura, e per Arcana, il bio-fantasy Jovanotti. Mai dentro mai fuori. Anche se usa spesso parole come «gang» e «wassup», è nato in Puglia.

Alberto e Giancarlo Mazzuca
Silvio in rosso e nero
La vita del cavaliere
in sella all'Italia
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 512

Grande comunicatore alla pari forse di Gianni Agnelli, suo punto di riferimento sin da giovane, tanto da raccontare (anche se non era vero) che teneva la sua foto nello studio; mosso dalla voglia di vincere sempre, anche ricorrendo a qualche fallaccio di troppo, e ossessionato dal desiderio di piacere; imprenditore di successo, miliardario, proprietario di reti televisive, case editrici, giornali, squadre di calcio, palazzi e quant’altro; abile nel vendere se stesso e le sue idee (talvolta an - che buone), legatissimo ai sondaggi che a un certo punto ha cominciato a volere per qualsiasi cosa; e grande tombeur des femmes, anche a costo di perdere il buon senso: Silvio Berlusconi sa essere creativo, fantasioso, imprevedibile, perfezionista. Racconta con facilità barzellette e bugie con il sorriso tra le labbra, pensa in grande. Soprattutto, ha sostanzialmente cambiato il modo di fare e di raccontare la politica nel nostro Paese. È senza dubbio una figura centrale degli ultimi trent’anni. «Solo Napoleone ha fatto più di me», ebbe a dire lui stesso per motivare la sua centralità nell’Italia dopo la Prima Repubblica. Ed è una figura sulla quale è senz’altro opportuno interrogarsi anche oggi, all’indomani delle elezioni politiche che hanno riportato il suo partito, Forza Italia, a occupare un posto di rilievo nella formazione del nuovo governo a guida di Giorgia Meloni. Dopo aver raccontato le vite di personaggi chiave e controversi della storia italiana come Gianni Agnelli e Indro Montanelli, Alberto e Giancarlo Mazzuca scrivono ora la storia di Silvio Berlusconi: una biografia approfondita, senza veli, attuale più che mai. Mostrandone le debolezze e i punti di forza, attraverso una fitta documentazione e le testimonianze di chi lo ha conosciuto da vicino, tracciano il ritratto definitivo del Cavaliere che, nel bene e nel male, ha cambiato il volto dell’Italia.
BIO degli autori
ALBERTO MAZZUCA, giornalista e scrittore, è stato inviato speciale de «Il Giornale» di Indro Montanelli, «Il Sole 24 Ore», «l’Espresso» e «La Voce», ha fondato «Italia Oggi» insieme a Marco Borsa e ha lavorato a «Il Giorno», «Il Resto del Carlino», «Avvenire».
Tra i suoi libri: La erre verde. Storia della famiglia Rizzoli; I potenti del denaro; I numeri uno del Made in Italy; Il mito Alfa (con M. Vitale e G. Corbetta); Guazzaloca, una vita in salita; Recordati, trent’anni di Borsa; Gardini il Corsaro. Storia della Dynasty Ferruzzi; Mussolini e Nenni. Amici e Nemici (con L. Foglietta); Penne al vetriolo. I grandi giornalisti raccontano la Prima Repubblica. Insieme a Giancarlo ha scritto: La Fiat da Giovanni a Luca; Romagna nostra; Mussolini Bombacci. Compagni di una vita; Gianni Agnelli in bianco e nero; Indro Montanelli. Dove eravamo rimasti?.
GIANCARLO MAZZUCA, romagnolo di Forlì, giornalista e saggista, è stato inviato speciale del «Corriere della Sera», vicedirettore di Montanelli a «La Voce», direttore di «QN – Il Resto del Carlino» e due volte de «Il Giorno». Attualmente collabora con «Il Sole 24 Ore» e «Libero». Ha vinto numerosi premi giornalistici: il Saint Vincent, l’Acqui Storia, il Campione d’Italia, il Montanelli, il Silone, il Pannunzio e, con Alberto, il Frontino Montefeltro. Ha scritto diversi libri, tra cui La Resistenza tricolore (con A. Petacco); Indro Montanelli: la mia “Voce”; Indro Montanelli. Uno straniero in patria e Noi fratelli (con S. Girotti Zirotti).

Paolo Landi e
Marina Giusti del Giardino
Snob come Proust
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 160

«In questa piccola raccolta ci siamo divertiti a cercare nella Recherche tutte le frasi in cui compaiono le parole “snob” e “snobismo”, per confrontarle con la corruzione che questo termine ha subìto oggi. Per parlare della grossolanità di certi atteggiamenti imitativi contemporanei, abbiamo attinto alle nostre storie personali e professionali, scoprendo che l’essenza dello snobismo è sempre la stessa, nelle varie epoche, oggi soltanto più accentuata dal consumo vistoso, dall’overdose delle piattaforme social, vere e proprie palestre in cui l’euforia dell’apparire si scatena. La complicazione snobistica riempie di sé le nostre vite, stordite dai piaceri privati del consumo: questo libro è quindi una caccia, speriamo divertente, alle apparenze e alle loro ineffabili possibilità rivelatrici, nella ricerca incessante del “nuovo” e del “diverso”. Ed è l’omaggio che vorremmo rendere al nostro autore di culto, nel centenario della morte (ostentando familiarità snob con lui, ma chiedendogli perdono).»
BIO degli autori
PAOLO LANDI
si è laureato con Mario Luzi con una tesi su Lo snobismo nel sistema tematico della Recherche. Nel 1991 ha pubblicato Lo snobismo di massa. Il suo ultimo libro è Instagram al tramonto (2019).
MARINA GIUSTI DEL GIARDINO
ha pubblicato Pechino- Bassano del Grappa, Storia di una famiglia italiana in Cina nella prima metà del XX secolo (2010) e Vermeil, non è tutto oro quello che luccica (2014). Ha collaborato a molti giornali e riviste.

Rossana Bettini
Cioccolato rivelato
Il cibo degli dei tra verità e falsi miti
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 320
Prefazione di Angela Missoni Fotografie di Fabio de Visentini

Che cos’ha mai di così straordinario il cioccolato? Per i Maya era un magico elisir, gli aztechi lo usavano come merce di scambio, secondo gli studiosi allunga la vita ed è spesso considerato il cibo degli dei: ma lo è davvero? Cioccolato rivelato è una guida contemporanea per affinare e riscoprire il nostro gusto, perché – ci dice Rossana Bettini – se il cioccolato è di qualità, non soddisfa soltanto la nostra gola, ma ci fa anche bene. Un volume da consultare quando vorremmo capire meglio che cosa stiamo acquistando o mangiando, per imparare a riconoscere un prodotto buono ed etico e per sfatare tutti quei miti che da sempre gravano sul cioccolato, rendendocelo nemico: dalla coltivazione alle tecniche di lavorazione, dagli abbinamenti enologici più sfiziosi e audaci alle nuove tendenze gourmet.
BIO dell’autrice
ROSSANA BETTINI
panel leader sensorialista con un master in analisi sensoriale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, scrive di cibo, vino e costume, ha una sua agenzia di comunicazione e insegna Educazione del Gusto.
Nel 2021 è stata eletta presidente dell’Istituto Internazionale Chocolier, con l’obiettivo di creare un corpo di assaggiatori al servizio del cioccolato, valorizzarne le eccellenze e orientare gli appassionati verso consumi di qualità. Vive a Trieste.

Daniele Mascolo
Succede solo a chi ci crede
AC MILAN - 300 DAYS ON FIRE
IL FILM DEL 19° SCUDETTO ATTRAVERSO
LE FOTO PIÙ BELLE
Prefazione di Davide Calabria
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 352

In questo ricchissimo e vibrante volume troverete il racconto per immagini dei quasi 300 giorni e delle 38 giornate di Campionato che hanno portato il Milan a conquistare lo Scudetto numero 19. Attraverso gli scatti potentissimi di Daniele Mascolo, fotografo che ha seguito e segue la squadra sia in casa sia in trasferta, rivivrete tutte le emozioni di una stagione indimenticabile e sarete magicamente trasportati sul campo, sulla panchina o sugli spalti. Spesso, sfogliando le pagine, sembrerà di sentire il boato della folla dopo il gol, il respiro affannato dei giocatori, i richiami di Mister Pioli, le urla di gioia di Giroud e dei compagni di squadra dopo il secondo gol nel Derby di ritorno...
Inoltre, con le sequenze scatto per scatto, avrete l’impressione di percepire il movimento dei protagonisti, esattamente come se si stesse guardando il film del 19° Scudetto...
Un volume che restituisce visivamente tutti i momenti più intensi di una stagione incredibile, e che celebra degnamente i protagonisti di una delle imprese che rimarranno indelebili nella memoria dei tifosi rossoneri di tutte le età.
BIO dell’autore
DANIELE MASCOLO
è considerato uno dei migliori fotografi sportivi italiani. Il suo interesse per l’immagine nasce in tenera età, e la prima macchina fotografica fu una Yashica a pellicola che ancora conserva. La sua particolarità è quella di selezionare le immagini al momento dello scatto, evitando così di dover rientrare in studio. Segue il Milan dal 2011.

Anna Brambilla
Soup revolution
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 176

La zuppa porta con sé alcuni dei nostri ricordi peggiori: i pranzi alla mensa della scuola elementare, il brodo di pollo per combattere l'influenza o le cene improvvisate quando il frigorifero chiede pietà. Eppure, oltre alla verdura tagliata grossolanamente, c'è di più: un piatto che affonda delle robuste radici nella tradizione culinaria di tutta Italia e che nasconde un potenziale creativo infinito, tanto da riuscire a condensare in un'unica portata i fondamentali di una dieta equilibrata - spesso in modo gustoso.
Anna Brambilla ne ha fatta una vera e propria sfida personale aprendo nel 2015 una zupperia, Tagliabrodo, e oggi scrivendo questo libro. Giocando con gli elementi che rendono la zuppa antipatica ai più, come la temperatura e il sapore monotono, e senza mai mettere in secondo piano la stagionalità degli ingredienti, chef Brambilla ha proposto una varietà di zuppe per tutti i gusti: dalle minestre della nonna a quelle creative - avete mai pensato di servire una cacio e pepe in brodo? - da quelle d'ispirazione asiatica alle zuppe fredde, perfette da gustare in veranda in una calda serata d'estate. Cosa le accomuna?
Oltre al brodo e alla freschezza della materia prima, ciò che rende le zuppe di Soup Revolution, per l'appunto, rivoluzionarie è la possibilità di farne un piatto conviviale, da servire in tavola ai vostri amici e ai parenti. Non ci credete? Be', armatevi di cucchiaio e penna, e tenetevi pronti a costruire dei nuovi ricordi intorno a questa pietanza tutta da scoprire e reinventare.
IN CUCINA, CHE SI TRATTI DI CIBI SOLIDI O LIQUIDI, DI ARROSTI O MINESTRE, IL SEGRETO È PENSARE IN MODO ECCESSIVO E FARLO DIVERTENDOSI. IDEARE E PREPARARE ZUPPE PUÒ DIVENTARE UNA SCUSA PER SERVIRE UN MENU CONVIVIALE ED ECCENTRICO, SOPRATTUTTO SE SIETE TANTO FOLLI DA RENDERE ZUPPA UNA CASSOELA, I PIZZOCCHERI O UN TAJINE DI AGNELLO! COME FARE?
BIO dell’autrice
ANNA BRAMBILLA
Chef e food consultant legata da sempre ai concetti di gastronomia e convivialità, inizia ad approcciare la cucina dopo una laurea in Storia dell’arte. Fa i suoi primi passi nel ristorante di famiglia, il Livet a Milano, nel 2003, come maître e sommelier. Dopo il lancio del sito verzamonamour.com passa alla stufa, iniziando a occuparsi di catering per privati ed eventi. In seguito inizia numerose collaborazioni editoriali con noti brand della GDO e registra ricette per alcuni tra i più famosi portali del web. Scrive articoli a tema enogastronomico per varie testate online, oltre a essere docente di corsi
di cucina per Arte del Convivio, con cui partecipa a Expo 2015 con una serie di show cooking sullo street food italiano in collaborazione con «Identità Golose». Lavora molti anni con la società di eventi Cipensoio, per la quale tiene corsi di cucina semiprofessionali, team building e catering. Nel frattempo, approda nelle produzioni televisive come chef di produzione seguendo tre edizioni di Bake Off Italia per cui dirige il reparto cucina ed è di supporto sia autorale che commerciale. Nel 2015 apre il ristorante Tagliabrodo a Milano come resident chef a capo della brigata che dirigerà per cinque anni. Oggi Anna Brambilla si divide tra consulenze per locali e ristoranti, collaborazioni editoriali e con diverse case di produzione per format televisivi legati al food.

Umberto Simonetta
IL GIOVANE NORMALE
Baldini+Castoldi Editore

Giordano Sangalli, un «giovane normale» e squattrinato, parte da Milano in autostop per raggiungere Venezia, dove con un amico proseguirà poi per l’Austria. Viene caricato da un bizzarro trio di americani: una coppia «aperta», l’attempato Sid e la giovane e bella moglie Daiana, con il debole per gli «sbarbati», e l’omosessuale Nelson. Questi sono diretti in Grecia, per poi tornare in Italia. Giordano, desideroso di fare nuove esperienze, e notando, soprattutto, il debole che Daiana pare avere per lui, si unisce a loro. Non diventando altro che il loro oggetto di svago. Le avventure, il mito del viaggio come sogno di libertà – mezzo illusorio per affrancarsi dalle responsabilità quotidiane – e l’infrangersi delle illusioni di un figlio della piccola borghesia urbana del boom economico.
collana Romanzi e racconti
confezione brossura con alette
formato 145x210 mm
pagine 240
BIO dell’autore
UMBERTO SIMONETTA
(1926-1998) è nato a Milano e ha studiato in Svizzera. Scrittore, giornalista, autore teatrale, radiofonico
e televisivo. Tra i suoi romanzi Tirar mattina e Lo Sbarbato (ripubblicati da Baldini+Castoldi rispettivamente nel 2018 e nel 2021), Virgo, I viaggiatori della sera (da cui è stato tratto nel 1979 l’omonimo film di Ugo Tognazzi). Ha collaborato per anni con Giorgio Gaber, per il quale scrive testi di canzoni indimenticabili come Trani a gogò, La ballata del Cerutti e Il Riccardo.
Scrive anche pièce teatrali di successo:
Sta per venire la rivoluzione e non ho niente da mettermi, in cui prende in giro il Sessantotto,
Mi voleva Strehler (con Maurizio Micheli), spettacolo cult dal 1978 con oltre mille repliche all’attivo, Ne ho mangiata troppa (con Luca Sandri). Tra gli anni Sessanta e Novanta ha firmato decine di testi radiofonici e televisivi (tra cui Giandomenico Fracchia per Paolo Villaggio e Onda libera per Roberto Benigni). Ha scritto articoli di costume per periodici e quotidiani ed è stato critico cinematografico e teatrale.

La piccola stalla di Natale
Alberto Benevelli
Edizioni Messaggero Padova

È un libro per bambini decisamente originale, un libro-presepe, che sta in piedi, che rimane aperto nella pagina preferita. Un volume illustrato magistralmente da Loretta Serofilli, le cui immagini sono state esposte e pubblicate in Italia e all’estero, e raccontato dallo scrittore Alberto Benevelli, quotato autore per l’infanzia. La piccola stalla di Natale è un libro con tutti i personaggi del presepio, con tante immagini di Natale da esporre giorno per giorno che accompagnano i piccoli lettori fino al 25 dicembre: gli angeli scendono sulla terra, cercano un posto per Gesù bambino, per lui c'è solo una piccola, piccolissima stalla… Ma è davvero così piccola la casa di Gesù?
Autore Alberto Benevelli
Illustratore Loretta Serofilli
Argomenti Libri in promozione
Ragazzi
Collana I racconti di Fratello Sole
Editore Edizioni Messaggero Padova
Tipologia Libro: Copertina con carta materica
Dimensioni 28,5 x 20,5
Pagine 24
BIO dell’autore
ALBERTO BENEVELLI scrive esclusivamente racconti destinati al mondo dell'infanzia. Per sei anni, con l'illustratrice Loretta Serofilli, ha ideato, coordinato e diretto "Fiabesca" mostra del libro e dell'illustrazione per l'infanzia. Ha pubblicato più di quaranta libri in Italia e all'estero. LORETTA SEROFILLI, diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, ha illustrato numerosi testi per bambini e ragazzi, pubblicando in diversi paesi del mondo. Le sue illustrazioni sono state esposte in Italia e all’estero.

Edoardo Vianello
NEL CONTINENTE C'ERO
La favolosa storia vera del Re dell'estate
Baldini+Castoldi Editore
collana Le boe
confezione brossura con alette
formato 145x210 mm
pagine 400

«Il bassotto più famoso della tribù dei Watussi.
Il Frank Sinatra dell’hully gully. È abbronzatissimo come un peperone, non ha un capello, ma crini di cavallo. Pinne ai piedi e gambe ad angolo, preparatevi a scendere in pista perché il Re dell’Estate è sempre lui,
il Re dell’Estate è sempre quello: signore e signori, Edoardo Vianello.»
«Ho iniziato, un giorno di non molto tempo fa, a ricostruire cosa mi è capitato dal mio primo anno di vita al secondo, al terzo, e così via. Un diario atipico, perché frutto solo della mia memoria. L’ho scritto per poterlo leggere io stesso, per dare sostanza ai miei ricordi. Per collocarmi nelle società di cui ho fatto parte, a partire da quella della guerra; in mezzo alle persone con cui ho condiviso un’amicizia o un’episodica frequentazione; tra coloro che non conosco ma che mi conoscono attraverso le canzoni che ho scritto e interpretato; per confrontarmi con quel “maghetto” che ha contribuito alla mia fortuna artistica, a rendere le mie musiche la “colonna sonora dell’estate”; per mettere a fuoco, insomma, una vita che è stata ricca di soddisfazioni ma, come sempre accade, anche di dispiaceri e di dolori. Il più grande: la perdita di Susanna, la mia dolcissima figlia adorata. Se questi ricordi sono diventati un libro, è perché presumo che a qualcuno possa interessare leggerlo. Spinto magari dalla curiosità di sapere come sono nate le mie canzoni, come sono “visti da vicino” i personaggi dello spettacolo con cui ho più strettamente collaborato in sessanta e più anni di carriera; in pratica quasi tutti, da Ennio Morricone a Franco Califano, per citarne soltanto due che non ci sono più. Pure se non ci conosciamo, in queste pagine ci scopriremo non più estranei. È possibile che una qualche storia, magari nascosta in una canzone o in un aneddoto, ci leghi sul filo della memoria. È questo, d’altronde, il desiderio di ogni autore. Mettendo la parola “fine” al mio libro, mi sono reso conto che tutta la mia vita è stata sostenuta da questo sogno.» Edoardo Vianello
BIO dell’autore
EDOARDO VIANELLO
(Roma, 1938) è uno tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi, superando la cifra record di 66 milioni di copie.
È del 1961 il suo primo successo, Il capello (il cui ritornello è stato inserito nel brano Finimondo di Myss Keta di questa estate 2022). Seguiranno moltissimi altri successi senza tempo: Pinne fucile ed occhiali, Guarda come dondolo, O mio Signore, Il peperone, I Watussi (entrata nel Guinness dei Primati per essere stata riprodotta diecimila volte). Nella memoria di tutti le sue canzoni sono parte integrante della colonna sonora delle estati degli anni Sessanta. Con Franco Califano nel 1969 fonda la Apollo Records, con la quale incideranno Renato Zero e i Ricchi e Poveri.

ALL'OMBRA DELLE QUERCE DI MAMRE
Brevi fiabe bibliche
di Ambra Suriano e Davide D'Amico (testi) e Maria Marega (illustrazioni)
Edizioni Messaggero Padova

Un libro per i più giovani edito dalle Edizioni Messaggero Padova nella collana I racconti di fratello Sole. Tredici fiabe della tradizione giudaica tradotte dall’ebraico da due giovani ricercatori italiani, Davide D’Amico e Ambra Suriano, e illustrati con tratto fresco e leggero da Maria Marega. Gli episodi narrati riprendono alcune delle più famose leggende e hanno come protagonisti i principali personaggi dell’Antico Testamento che vivono in mondi abitati da re, mendicanti, animali parlanti, uomini con due teste. Grazie a un linguaggio semplice e adatto a bambini e ragazzi e alle illustrazioni i giovani lettori inizieranno a conoscere e ad amare il mondo meraviglioso della Bibbia.
Autori Ambra Suriano, Davide D'Amico
Illustratore Maria Marega
Argomento Ragazzi
Collana I racconti di Fratello Sole
Editore Edizioni Messaggero Padova
Tipologia Libro: Cartonato plastificazione lucida
Dimensioni 21,0 x 29,7
Pagine 48
BIO degli autori
Davide D’AMICO ha frequentato la Facoltà teologica valdese di Roma, per poi conseguire una laurea magistrale in scienze storico-religiose alla Sapienza. Laureato in Antico Testamento, sta svolgendo un dottorato di ricerca presso l’Istituto teologico dell’Università di Aquisgrana.
Ambra SURIANO si è laureata in lettere classiche alla Sapienza di Roma e ha proseguito il percorso magistrale iscrivendosi a filologia, letterature e storia del mondo antico. Laureata in filologia ebraica, sta svolgendo un dottorato di ricerca presso l’Istituto teologico dell’Università di Aquisgrana. Maria MAREGA, illustratrice e grafica padovana, illustra libri e cura prodotti per l’editoria e la comunicazione. Ha studiato grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia specializzandosi in illustrazione presso l’ABA di Bologna. Per Antiga Edizioni ha illustrato "Accidenti" (2020).

25 STORIE DI NATALE
di Cristina Bellemo (testo) e Manuela Simoncelli(illustrazioni)
Edizioni Messaggero Padova

Autore Cristina Bellemo
Illustratore Manuela Simoncelli
Argomento Ragazzi
Editore Edizioni Messaggero Padova
Tipologia Libro: Cartonato plastificazione lucida
Dimensioni 21,0 x 22,0
Pagine 112
Un libro per bambini da leggere tutte le sere nel periodo che precede il Natale, una sorta di calendario dell’Avvento con 25 storie meravigliosamente scritte con stile delicato ed efficace da Cristina Bellemo, Premio Andersen 2021, e illustrazioni di grande intensità a opera dell’artista Manuela Simoncelli. Racconti di una quotidianità semplice permeati del senso cristiano della festa cristiana dall’anno più attesa dai più piccoli. Storie capaci di far sorridere, di far cantare e gustare la bellezza della vita, dono di Dio; storie che commuovono e aiutano i bambini a riflettere e ad attendere con fiducia la nascita del piccolo Gesù.
BIO delle autrici
CRISTINA BELLEMO vive a Bassano del Grappa, dove ha sede anche il suo «laboratorio creativo». Laureata a Padova in Lettere classiche, è giornalista e collabora con varie testate. Per le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato: 40 storie di viaggio (2009); Buona differenza! (2010); Parole di Natale (2017). Cristina Bellemo è miglior scrittrice PREMIO ANDERSEN 2021 «per l’intensità della scrittura e il ben misurato passo della propria proposta creativa; per una letteratura nutrita dalla curiosità per le storie delle persone e da una serena e appassionata ricerca sulla lingua e sulla parola nel suo declinarsi ritmico, sia nel testo breve per l’albo illustrato sia nel misura narrativa del romanzo; per aver consegnato alle lettrici e ai lettori narrazioni emotivamente coinvolgenti».
MANUELA SIMONCELLI (MANÙ) ha trascorso i primi anni della sua infanzia a Corryong in Australia. Ha vissuto, poi, a lungo a Bologna dove ha compiuto studi artistici regolari, completati a Firenze. Ha la casa e l’atelier nei pressi di Bassano a Mussolente (VI). Ha raggiunto la notorietà illustrando libri e giochi destinati all’infanzia, qui ricordiamo “Il giro dell’oca di Pinocchio” e “La Giostra di Pinocchio”.

ALTRO CHE NOTTE SANTA!
Il Natale tra storia e leggenda
di Simone e Claudia Paganini
Edizioni Messaggero Padova

I coniugi Paganini, biblista lui e docente di etica lei, rileggono a partire dai Vangeli e da molte fonti storiche la celebrazione del Natale e sfatano alcune leggende della "Notte Santa”. Nei primi quattro secoli dopo la morte di Gesù, il Natale non era una festa celebrata con sfarzo e grandi liturgie. Se si leggono i racconti dei Vangeli si rimane inoltre stupiti che asino e bue, stella cometa, stalla e mangiatoia, ma anche i tre re magi, il sanguinario re Erode o il famoso censimento di Cesare Augusto o non ci sono del tutto o vengono descritti in maniera totalmente diversa da come la tradizione successiva ce li ha raccontati. Per fare chiarezza sulla “vera storia” della festa cristiana più amata da piccoli e grandi, nonché dall’economia (che nelle prime settimane di dicembre registra quasi un terzo degli incassi dell’anno). La narrazione è rigorosa nei dettagli biblici e storici e, al tempo stesso, piacevole e a tratti divertente.
Autori Claudia Paganini, Simone Paganini
Illustratore Esther Lanfermann
Argomenti Bibbia
Temi Avvento e Natale
Collana Bibbia per te, 42
Editore Edizioni Messaggero Padova
Tipologia Libro: Brossura plastificata lucida
Dimensioni 12,0 x 21,0
Pagine 162
BIO degli autori
Simone PAGANINI, nato nel 1972 a Busto Arsizio, ha studiato teologia a Firenze e a Innsbruck. Ha vissuto a Vienna, Monaco di Baviera e Innsbruck. Dal 2013 è docente di teologia biblica presso l’Università di Aquisgrana (Germania).
Claudia PAGANINI, nata nel 1978 in Tirolo, ha studiato teologia e filosofia a Innsbruck e a Vienna. Oggi è docente di filosofia pratica (etica) all’Università di Monaco di Baviera. Oltre a pubblicazioni di carattere giornalistico è autrice di diversi romanzi e raccolte di storie. Simone e Claudia Paganini hanno pubblicato assieme numerosi libri sia di carattere scientifico che divulgativo. Quando non lavorano, vivono in Tirolo con i loro tre figli, due gatti un cane e numerosi porcellini d’india.

IL MEREGHETTI DIZIONARIO DEI FILM
EDIZIONE DEL TRENTENNALE 1993 – 2023
Baldini+Castoldi Editore
collana Le boe
confezione cofanetto, 3 vol. formato 143x215 mm
pagine 3760, 3760, 2400

L'edizione trentennale dell'inimitabile dizionario dei film
Non esiste in Italia (e non solo) un repertorio tanto ampio e documentato sulla settima arte come il dizionario di Paolo Mereghetti. A 30 anni dalla sua prima uscita, rimane un faro capace di illuminare la storia del cinema, i suoi protagonisti grandi e meno grandi, i suoi film noti e meno noti.
Nella sua versione definitiva arriva a quota 35mila schede, con i film nuovi usciti negli ultimi due anni (aggiornati ai primi di settembre 2022), con un'abbondantissima selezione dei tanti titoli che le piattaforme sfornano quasi quotidianamente, ma anche con un capillare recupero di tantissimi «vecchi» film, dalle pietre miliari del muto, dalle donne per troppo tempo dimenticate (Kinuyo Tanaka, Ann Hui) ai «maestri» da riconsiderare e far conoscere (Mario Soldati, Joaquim Pedro de Andrade, Jean-Paul Rappeneau, Sadao Yamanaka, Tex Avery, Christian Petzold, Bertrand Blier, Koji Fukada) ai campioni del cinema popolare fino ad arrivare a Claude Lanzmann e ai suoi film che interrogano la Storia.
E poi i grandissimi maestri, che per questa edizione sono stati rivisti riscrivendo completamente le schede dei loro film e riempiendo le possibili mancanze delle filmografie, da Ingmar Bergman a Akira Kurosawa, da Martin Scorsese a Kenji Mizoguchi, da Nagisa Oshima a Francis Ford Coppola a Federico Fellini a King Hu a Bernardo Bertolucci a Miklós Jancsó.
"l'ambizione è quella di indicare sempre la via del cinema anche quando in molti sembrano volersi incaricare di nasconderla o cancellarla. Io continuo a credere che quella strada ci sia ancora e che molti vogliano ancora seguirla.
Anche grazie a questo dizionario."
Paolo Mereghetti
(L’Editore ringrazia pba SpA per il contributo alla pubblicazione di questa edizione del trentennale. E inoltre ringrazia l’immobiliare Punta Rossa Srl e Lucky Red Srl per il sostegno)
BIO dell’autore
PAOLO MEREGHETTI
(1949) è critico cinematografico e giornalista.
Oltre a scrivere per «Ombre rosse», «Positif», «Linea d’ombra», «Reset», «Lo straniero»,
i «Cahiers du Cinéma» e il «Corriere della sera», è stato consulente per il Festival del Cinema di Venezia
e ha collaborato con RadioTre e Raitre. Autore di saggi su Orson Welles, Arthur Penn, Marco Ferreri e Bernard Tavernier, nel 2001 ha vinto il Premio Flaiano per la critica cinematografica.

ALESSANDRA VIOLA ROSALBA VITELLARO
Tratto dal romanzo di FABIO GEDA
NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI
Baldini+Castoldi Editore
collana le boe
confezione brossura con alette
pagine 160

Un cartoon emozionante e commovente diventa un libro colorato
e magico, e la storia vera di Enaiatollah Akbari può finalmente essere letta anche dai bambini.
Nel mare ci sono i coccodrilli è diventato un cartoon, e il cartoon diventerà un libro illustrato. Basato sul bestseller omonimo di Fabio Geda, racconta la storia vera di Enaiatollah Akbari, un bambino di dieci anni costretto a fuggire dall’Afghanistan a causa delle persecuzioni dei talebani. Un’odissea moderna che segue le drammatiche vicende del piccolo, fino al felice epilogo culminato con l’arrivo a Torino.
Il cartone, prodotto da Rai Kids con la società palermitana Larcadarte e il Ministero dell'Istruzione, sarà trasmesso in autunno su Rai Gulp e verrà poi divulgato nelle scuole come strumento didattico. In parallelo, e per la prima volta in assoluto, Nel mare ci sono i coccodrilli diventa un libro illustrato per bambini dagli 8 agli 11 anni, aprendosi a un pubblico completamente inedito.
Vincitore del Premio Giffoni Film Festival come migliore short film
Nel mare ci sono i coccodrilli, film d’animazione diretto da Rosalba Vitellaro sui disegni di Annalisa Corsi
BIO delle autrici
ALESSANDRA VIOLA e ROSALBA VITELLARO
Dalle autrici de La stella di Andra e Tati, Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola che, nel 2018, raccontarono per la prima volta grazie a un cartone la tragedia dell'Olocausto vista da due bambine, arriva un nuovo special in animazione di impegno sociale. «Siamo rimaste folgorate dalla bellezza della scrittura del libro di Fabio Geda - racconta la regista Rosalba Vitellaro - e abbiamo pensato: perché non farne un cartone animato? Che è poi la molla che ci muove sempre. A quel punto abbiamo trovato la chiave per raccontarlo: la trasfigurazione di quello che Enaiatollah vede, nel modo in cui lo vede lui. Un mondo estraneo che lui non riconosce, come non riconosce la lingua, ma attraverso la gentilezza lui riesce a capire il volto delle persone che parlano con lui. Per farlo abbiamo fatto cinque ore di intervista a Ena, che ora ha trent'anni e da pochi giorni ha avuto la cittadinanza italiana».
I bellissimi disegni del libro sono di Annalisa Corsi, mentre la storia è scritta da Alessandra Viola.

LA STORIA DEL PRIMO PRESEPE
di Maria Loretta Giraldo
Edizioni Messaggero Padova

La storia del primo presepe della pittrice e illustratrice Maria Loretta Giraldo è uno dei grandi classici del Natale EMP. L’album illustrato rievoca il Natale di Greccio del 1223, vissuto da san Francesco d’Assisi e i suoi amici. A questo evento, infatti, si fa risalire la realizzazione del primo presepio nella storia a opera di san Francesco, che venne considerato da allora l’inventore di questa tradizione. Anche se gli storici dichiarano che Francesco fece procurare solamente la mangiatoia (praesepium), l’asino e il bue e non mise in scena una vera rappresentazione (non c’era il Bambino, né vi fu chi interpretò i ruoli di Giuseppe e Maria), ora è difficile abbandonare un simile equivoco. Piace restare nell’errore, in questo caso un poetico errore, capace di entrare nel cuore di un bambino e restarvi per sempre.
Autore Maria Loretta Giraldo
Illustratore Nicoletta BertelleArgomenti Libri in promozione
Ragazzi
Collana I racconti di Fratello Sole
Editore Edizioni Messaggero Padova
Tipologia Libro: Cartonato plastificazione lucida
Dimensioni 21,0 x 29,7
Pagine 32
BIO delle autrici
MARIA LORETTA GIRALDO scrive filastrocche, favole, racconti, romanzi storici, testi per la scuola e fiabe per riviste, tra cui «Il Messaggero dei Ragazzi». Ha pubblicato circa un centinaio di libri con diversi editori italiani ed esteri, numerosi dei quali illustrati proprio da Nicoletta Bertelle e pubblicati dalle Edizioni Messaggero: La storia di Antonio (2009), Cucciolo di gatto e cucciolo di topo (2010), Cantico dei cantici (2010), Il sorriso del Papa (2012).
NICOLETTA BERTELLE, illustratrice, vive e lavora a Padova. Ha illustrato numerosi libri per editori italiani e stranieri. Tiene laboratori, progetti didattici e letture animate accompagnata da un musicista. Dipinge su legno e tela. Con le Edizioni Messaggero ha pubblicato, oltre a quelli segnalati più sopra, Il riccio giardiniere (2009), La storia di don Bosco raccontata dal cane Grigio (2012).

Giancarlo Dimaggio
STRANAMORE HA LA MEGLIO
Monogamia, poliamore, infedeltà e uno psicoterapeuta
Baldini+Castoldi Editore
collana Le boe
confezione brossura con alette
formato 145x210 mm
pagine 320

«Mille relazioni hanno iniziato a scorrermi davanti agli occhi: amori monogami e infelici, amori infedeli e sostenibili, amori infedeli e avvelenati, triangoli non euclidei, separazioni necessarie e separazioni laceranti. Non trovavo una regola che potessi dire giusta.
Ho ascoltato storie, raccolto dati. Alla fine ho capito che Stranamore, ancora una volta, ha la meglio.»
Qual è il destino delle relazioni amorose che aspirano alla stabilità?
La monogamia è fatta per durare e, se davvero dura, ci rende felici?
E che dire del poliamore: può essere un’alternativa naturale, forse più conforme ai nostri tempi? E dell’infedeltà?
Con il suo approccio narrativo e divulgativo, Giancarlo Dimaggio affronta il tema dei rapporti d’amore adottando una prospettiva inedita. Racconta storie i cui protagonisti sono poliamorosi, monogami sacrificali, infedeli ben strutturati o infedeli tormentati che hanno bussato alla porta dello psicoterapeuta. L’autore registra cosa dicono la ricerca, l’antropologia evoluzionista e la psicoterapia sulle diverse forme di relazione che potremmo abitare nell’arco della nostra esistenza. Poi combina storie di vita e conoscenze scientifiche, riflettendo sui princìpi ai quali la nostra società si è abituata da tempo e che da soli non bastano più a spiegare le nostre scelte in fatto di relazioni. Infatti, cosa ci motiva a essere monogami, infedeli, poliamorosi? Si tratta di decisioni dettate da sistemi di valori? Lo sguardo del terapeuta vi legge altro: automatismi, scelte motivate dalla genetica, dalla storia personale. Oppure, come avviene nelle storie qui raccontate, dalla sofferenza, dall’impossibilità di intraprendere una strada nuova. Una volta le favole terminavano con la formula di rito: e vissero felici e contenti. E se fosse arrivato il momento di aggiornare quel finale? Un saggio che si legge come un romanzo, appassionante, avvincente, capace forse di aprire gli occhi: di gettare luce sulle relazioni che abbiamo, che abbiamo perduto e che avremo.
BIO dell’autore
GIANCARLO DIMAGGIO è psichiatra e psicoterapeuta, nonché cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale (Roma). Ha pubblicato, tra gli altri: L’illusione del narcisista (2016), Corpo, immaginazione e cambiamento (con P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore, 2019), Un attimo prima di cadere. La rivoluzione della psicoterapia (2020) e Il diavolo prenda l’ultimo. La fuga del narcisista (2021). Collabora con il «Corriere della Sera».

La nostra Terra
di Letizia Anelli e Simone Perazzone
Illustrazioni di Ariadna von Eckartsberg
collana i geodi
Editrice uovonero
40 pagine

"Scendi alla spiaggia, nel posto dei melograni, e nell'acqua profonda, nell'acqua fangosa, vedrai la terra della buona fortuna."
Un poetico viaggio in treno tra i paesaggi e le culture del mondo, alla scoperta del significato magico e nascosto delle parole.
Un’avventura che corre sui binari dell’immaginazione attraverso splendide illustrazioni panoramiche, guidata dal ritmo di un testo evocativo e dalla curiosità di una ragazzina che ama perdersi nei libri.
L’appendice conclusiva svela un gioco coinvolgente: tutte le frasi del libro sono composte dal significato dei nomi dei Paesi del Mondo, ricostruito attraverso la loro etimologia.
Perché anche le parole hanno una storia e, come le persone, non stanno mai ferme: viaggiano per abbracciare l’immensa varietà della nostra Terra.
Un albo che si può attraversare in tanti modi, come un mappamondo o un dizionario, perdendosi nelle parole e nelle immagini per scoprire a ogni lettura un percorso nuovo.
Il libro nasce dalla collaborazione con il Master d'Illustrazione per l'editoria Ars in Fabula.
BIO degli autori
Letizia Anelli
Vive a Cremona, ha studiato Lingue e Letterature straniere a Trieste e Giornalismo culturale ed Editoria a Genova.
Si occupa di politiche attive del lavoro, collabora con la rivista online Malgrado le Mosche e l'Associazione Culturale Tapirulan.
La nostra terra è il suo primo albo illustrato.
Simone Perazzone
Nato a Biella ma vive a Cremona.
È laureato in Filosofia e ha un master in Testi, autori ed editori per l’infanzia. Dal 2015 lavora per uovonero. Ha vinto il premio Romics Nuovi Talenti 2019 per la graphic novel Jugband Blues, di cui è coautore della sceneggiatura.
La nostra terra è il suo primo albo illustrato.
Ariadna von Eckartsberg
Nata in Paraguay da padre di origini tedesche e mamma metà italiana, metà sudamericana.
Illustratrice e arteterapeuta, ha frequentato il Master d’Illustrazione Ars in Fabula: le tavole di La nostra terra nascono come progetto di tesi del master e sono diventate il suo albo illustrato d’esordio.

Ambrogio di Milano
La bellezza di Dio
Di Alice Franceschini
Edizioni Messaggero Padova
Pagine 106

Breve presentazione e antologia dei testi più belli di Ambrogio, vescovo di Milano e dottore della chiesa che visse nel IV secolo d.C., un’età di importanti trasformazioni e fervore spirituale. Scrittore straordinariamente prolifico, noto soprattutto come l’iniziatore dell’innologia sacra occidentale, descrive con ineguagliabile delicatezza lo splendore del creato e l’universo interiore dell’uomo. Le sue opere ci invitano a riscoprire le stupende meraviglie del nostro intimo e del mondo che ci circonda, riflesso della somma bellezza di Dio: guardando al suo amore e accogliendolo nella nostra vita possiamo rivestire di gioia e vigore il nostro cammino verso di lui.
BIO dell’autrice
Alice Franceschini ha conseguito il dottorato di ricerca in filologia classico-medievale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia; attualmente insegna lettere nei licei. È autrice di racconti e dei romanzi Ti condurrò nel deserto (LuoghInteriori, 2015) e Dimmi che mi hai voluto (LuoghInteriori, 2020). Per le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato Gregorio di Nazianzo. L’uomo a immagine della Trinità (2011), Giovanni Bosco. Allegria e santità (2015), Teresa di Calcutta. L’amore che disseta (2016), Tonino Bello. La divinità dell’uomo (2018), François-Xavier Nguyen Van Thuan. Il contagio dell’amore (2022).

“Nove aurore e dodici notti”
Meditazioni quotidiane dal 16 dicembre all'Epifania
fratel MichaelDavide
Edizioni Messaggero Padova
PAGINE 112

Tra il 16 dicembre e il 24 dicembre, nella seconda parte dell’Avvento, scorrono nove aurore. Tra il giorno di Natale e quello dell’Epifania si susseguono poi dodici notti. Aurora dopo aurora e notte dopo notte, con l’aiuto di questo libro, il nostro cuore si metterà in ascolto della Parola di Dio, la mediterà in maniera semplice e intima e farà salire la preghiera dei poveri della terra che invocano un Salvatore per riconoscerlo nel bambino adagiato nella mangiatoia. Fratel MichaelDavide ci accompagna così, con la sua profonda spiritualità, non solo nella preparazione, ma anche nella celebrazione della festa del santo Natale. Per assaporare tutta la gioia di un così grande mistero!
BIO dell’autore
MichaelDavide SEMERARO (Fasano 1964), monaco benedettino, ha conseguito il dottorato in teologia spirituale presso l’Università Gregoriana di Roma. Vive nella Koinonia de la Visitation a Rhêmes-Notre-Dame (AO), una piccola domus monastica, assieme altri due monaci nella fedeltà alla tradizione benedettina «Sublacense-Cassinese, cogliendo ogni giorno gli appelli della vita fino ad assumerne le costrizioni e le necessità». Per Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato Trasmettere il tesoro. Evangelizzare: dissodare solchi nelle città (2021) e Mia gioia Cristo è risorto! (2022). www.lavisitation.it

GIORGIO CAVAZZANO.
UN VENEZIANO ALLA CORTE DEL FUMETTO

Giorgio Cavazzano è uno degli autori di fumetti italiani più noti al mondo. Principale interprete dell’universo di paperi e topi, ha mosso i primi passi nel mondo dei comics a soli 12 anni. La sua matita ha ispirato generazioni di autori disneyani, e non solo.
In uscita il prossimo 11 novembre dopo l’anteprima a Lucca Comics & Games, il libro-intervista GIORGIO CAVAZZANO. UN VENEZIANO ALLA CORTE DEL FUMETTO, frutto di un impegno durato anni da parte del giornalista e amico personale Francesco Verni, ripercorre l'intera carriera di Cavazzano, raccontando fatti e retroscena del suo lavoro e della sua vita privata, in un racconto pervaso di ironia, com'è nel suo stile, arricchito da centinaia di illustrazioni che testimoniano la maestria del suo tratto.
Maestro riconosciuto del fumetto umoristico, Giorgio Cavazzano, dopo essere stato giovanissimo a bottega da Romano Scarpa, ha dato vita, a partire dal 1967, a uno stile personale che ha fatto scuola in casa Disney. Ha creato graficamente Altai & Jonson, Capitan Rogers e Silas Finn, personaggi cult della Nona Arte, oltre ad aver interpretato con la sua matita icone del fumetto come Spider-Man, Dylan Dog e Lupo Alberto.
Francesco Verni, giornalista professionista, si occupa di nuvole parlanti da oltre vent’anni. Ha intervistato, tra i tanti, Sergio Toppi, Frank Miller, Katsuhiro Ōtomo e Moebius. Amico fraterno di Giorgio Cavazzano, per lui ha curato una dozzina di mostre in Italia ed Europa. Nel 2008 ha scritto la biografia-intervista Vita e donnine di Milo Manara.
GIORGIO CAVAZZANO.
UN VENEZIANO ALLA CORTE DEL FUMETTO
A cura di Francesco Verni
Copertina: Giorgio Cavazzano, Antonio Piarotto
Formato: 18,5 x 25 cm, colore
Tipologia: Cartonato
Pagine: 336
Sergio Bonelli Editore

GABBIE
di Guido Quarzo e Anna Vivarelli
Editrice Uovonero

Da una coppia di autori pluripremiati, un giallo ambientato alla fine del XIX secolo a Torino, che racconta le gabbie mentali e le contraddizioni di una società in fermento.
Torino, fine ‘800. L’Accademia delle Scienze decide di attribuire un premio a Darwin per i suoi studi sulla botanica. Nell’ambiente scientifico, diviso tra sostenitori e detrattori della sua teoria evoluzionista, nasce un furioso dibattito sull’opportunità di premiare chi dice che non siamo altro che scimmie, finché un giorno, nel Museo di Scienze Naturali vengono trovati abbracciati i cadaveri di uno scienziato e del gorilla dello zoo. La polizia indaga, ma troverà un valido aiuto in Stefano “il matto”, un ragazzo autistico nipote del direttore del Museo, che grazie alle sue doti percettive peculiari contribuirà a spiegare l’accaduto.
«In una Torino di fine Ottocento, vediamo agire figure di emarginati che sopravvivono grazie a furti e sogni di riscatto, funzionari che, nella sicurezza dei propri ruoli, disprezzano chi si arrabatta, scienziati che guardano al progresso e accademici che custodiscono gelosamente il passato, predicatori senza morale, moralisti disposti a tutto, e donne che con coraggio e determinazione tentano di disegnarsi un futuro diverso da quello che la società ha già scritto per loro»
Guido Quarzo e Anna Vivarelli
GABBIE
di Guido Quarzo e Anna Vivarelli
illustrazioni di Peppo Bianchessi
collana i geodi /
192 pagine
formato 14x20,5 cm
Collana i geodi sonori
Gabbie è anche un audiolibro che inaugura la collana i Geodi sonori, in collaborazione con Emons Edizioni.
BIO degli autori
Anna Vivarelli e Guido Quarzo sono due tra i più affermati e apprezzati autori per ragazzi italiani, noti sia per la loro produzione individuale sia per i libri (tredici) scritti a quattro mani. Insieme hanno vinto il Premio Cento nel 1996 con Amico di un altro pianeta e il Premio Battello a Vapore nel 1997 con La coda degli autosauri (Piemme). Nel 2019 La danza delle Rane (Editoriale Scienza) è stato finalista al premio Strega Ragazze e Ragazzi e al Premio Cento e nel 2021 La scatola dei sogni (Editoriale Scienza) finalista al Premio Campiello Junior e al Premio Cento. Sono entrambi vincitori del Premio Andersen come migliori autori: Quarzo nel 1995 e Vivarelli nel 2010.

Correre con Dio di Alberto Trevellin, quando la corsa diventa preghiera. Incontro con l’autore venerdì 18 novembre a Noventa Padovana
Il dialogo alle ore 21 al Villaggio Sant’Antonio con Alberto Vela delle Edizioni Messaggero Padova

Sarà presentato venerdì 18 novembre alle ore 21 al Villaggio Sant’Antonio di Noventa Padovana il libro Correre con Dio di Alberto Trevellin per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova. A dialogare con l’autore sarà Alberto Vela, responsabile della casa editrice. Ingresso libero.
Il volume, della collana “In cammino”, con l’intensa prefazione di don Marco Pozza, teologo e parroco del carcere “Due Palazzi” di Padova, è una profonda e inusuale riflessione sulla corsa, attività antica e attualissima, per molti aspetti ascetica e spirituale. Non è un manuale, bensì una riflessione su cosa possa essere la corsa per chi ha fede o coltiva una propria spiritualità, una sincera testimonianza di ciò che si può imparare da quest’attività antica e attualissima. Partendo dalla sua esperienza personale, dal suo correre fin dall’infanzia, l’autore - insegnante di religione, blogger e youtuber - approfondisce il significato teologico della corsa e di alcune eminenti “corse bibliche”, nonché gli aspetti più spirituali e ascetici che riguardano il correre. Suggerisce che questo gesto atletico, vissuto in una determinata maniera, può divenire esperienza spirituale profonda e preghiera integrale, capace di coinvolgere l’uomo nella sua totalità.
«Ormai da diversi anni avevo lasciato l’atletica, la velocità – scrive l’autore nell’introduzione –. Ero tornato alla corsa dopo la nascita della mia prima figlia e dopo aver scoperto che si può correre anche lentamente, sui crinali delle montagne, tra gli abeti solenni o sul margine di un torrente. Però era venuto meno il motivo per il quale mi ero allenato per tutta l’adolescenza. Non dovevo più battere nessuno, né vincere qualcosa, né partecipare a qualche gara. Fu proprio lì, correndo lentamente lungo il placido fiume (il Brenta, ndr), che compresi ciò che ora significava per me correre. Voleva dire anzitutto stare bene con me stesso, con la mia interiorità, ma anche sentirmi Dio vicino, al mio fianco, quasi che correre fosse diventata la mia nuova forma di preghiera».
Titolo: Correre con Dio
Sottotitolo: Riflessioni sulla spiritualità della corsa
Autore: Alberto Trevellin
Prefazione: Marco Pozza
Argomento: Attualità
Collana: In cammino
Editore: Edizioni Messaggero Padova
Tipologia: Libro, Pdf, ePub
Dimensioni libro: 11,5 x 21,0
Pagine: 160
BIO dell’autore
Alberto TREVELLIN (Padova, 1988) è insegnante di religione. Crede nell’evangelizzazione attraverso il web, che concretizza nel suo canale Youtube (Non di solo pane) e scrivendo sul proprio blog (pellegrinidellinfinito.it). Ama camminare tra le alte cime delle Dolomiti, correre in mezzo ai boschi, andare per sentieri sconosciuti. È sposato con una donna che crede affidatagli da Dio e ha tre bambine bellissime quanto vispe. Con le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato La via della montagna. Perché gli uomini amano andare verso l’alto (2018).

Male, il nuovo libro di mons. Andrea Toniolo esplora i diversi significati del male per ritrovarvi un senso

Il libro delle Edizioni Messaggero Padova verrà presentato mercoledì 9 novembre alle ore 20.45 nel Palazzetto Polivalente del Centro parrocchiale San Martino di Ronchi a Casalserugo (PD) 

«Perché il male? Che cos’è il male? Qual è la sua origine? Il male, in tutte le sue forme, urta il ritmo normale del vivere. Mette in crisi ogni pensiero. Soprattutto la sofferenza innocente e il male assoluto sono dei macigni che anche le religioni o le filosofie più raffinate non riescono a smuovere. Il male ci travolge con un’infinità di domande. Ed è bene ascoltarle fino in fondo, senza sconti e soluzioni affrettate. Solo così, entrando nella storia di ogni dolore, anche il più piccolo, possiamo, forse, scorgere qualche luce». A scriverlo il presbitero padovano mons. Andrea Toniolo, preside della Facoltà teologica del Triveneto, nel suo nuovo libro Male, pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova nella collana “Parole allo specchio”.
Nell’agile volumetto, l’autore passa in rassegna i diversi significati del male: il male fisico (o psichico), ovvero il dolore, il patire del corpo o dell’anima in tutte le sue sfumature; il male morale, cioè l’azione cattiva, la malvagità, che è fonte di sofferenza; il male dell’essere, ovvero la condizione di caducità, di fragilità che avvolge l’uomo e la natura stessa. Per arrivare a dire che il male chiama inevitabilmente in causa Dio. Le emozioni e le azioni, i mali patiti e commessi dischiudono o infrangono gli orizzonti di senso: pathos, ethos, logos costituiscono i fili con cui è tessuto il discorso sul male.
Mercoledì 9 novembre alle ore 20.45, nel Palazzetto Polivalente del Centro parrocchiale San Martino di Ronchi a Casalserugo (PD), si terrà la presentazione del libro Male con la presenza dell’autore. Si parlerà della natura del male, del dolore nella sua dimensione spirituale, morale e sociale. Il ricavato della serata, in collaborazione con la Pro Loco di Casalserugo, sarà devoluto per i progetti di solidarietà di “Mani e Cuore di san Martino”.

Male
Autore: Andrea Toniolo
Argomento: Attualità
Collana: Parole allo specchio
Editore: Edizioni Messaggero Padova
Tipologia: Libro, Pdf, ePub
Dimensioni libro: 11,0 x 20,0
Pagine: 118

BIO dell’autore
Andrea TONIOLO, presbitero della diocesi di Padova, è docente ordinario di teologia fondamentale e pastorale alla Facoltà Teologica del Triveneto, di cui è preside. Tra le sue pubblicazioni: La theologia crucis nel contesto della modernità (1998); Cristianesimo e verità. Corso di teologia fondamentale (2013); Cristianesimo e mondialità. Verso nuove inculturazioni? (2020).

RICCARDO ILLY
L’ARTE DEI PRODOTTI ECCELLENTI
Incantare i clienti con l’esperienza di un marchio di qualità aumentata

In un’ottica contemporanea, in cui le aziende mirano al raggiungimento di obiettivi di guadagno in tempi rapidi e perdono di vista il senso della pazienza e della cura, i marchi italiani spiccano per la loro capacità di creare prodotti di qualità superiore, in grado di resistere sia alla concorrenza del mercato che all’usura del tempo. Perché? Lo spiega, in queste pagine, Riccardo Illy, presidente di Polo del Gusto, la sub-holding del Gruppo Illy che riunisce marchi d’eccellenza del mondo Food&Beverage. Anche in un’era di forte concorrenza sul mercato, infatti, il Gruppo Illy è rimasto ai vertici dell’industria del caffè semplicemente utilizzando gli ideali e i valori chiave del business italiano: una ricerca della qualità e della eccellenza, che non è disposta a scendere a compromessi per competere sul prezzo; una attenzione alle tecniche tradizionali, alla storia del prodotto e del marchio, capace al tempo stesso di adottare l’innovazione quando si dimostra vincente; e un impegno nella creazione di un prodotto che “faccia bene” non solo a produttori e consumatori, ma a tutta la filiera dei lavoratori, al Paese e al pianeta, in un’ottica – sorprendentemente moderna – di rispetto e tutela delle risorse. In una parola: Incanto.
 
Attraverso il suo esempio emblematico, e raccogliendo le testimonianze dirette di altre aziende a conduzione familiare che hanno fatto, e ancora fanno, la storia del business italiano e internazionale (si pensi a Riva 1912, Domori, Pintaudi, Mastrojanni, Bisazza, Zegna, Agrimontana, Damman Frères e molti altri), Riccardo Illy ci conduce all’interno della sua attività, mostrando al lettore le sue carte vincenti e descrivendo, con amore e passione, cosa significa fare impresa e farla bene secondo gli standard aziendali italiani che hanno portato il sogno di suo nonno a diventare una realtà apprezzata in tutto il mondo.i

collana La nave di Teseo+
confezione brossura con alette
formato 130x198 mm
pagine 272

L'arte dei prodotti eccellenti è stato pubblicato negli Stati Uniti e in Australia da Harper Collins.

“Si può imparare
molto da questo libro,
tra lezioni di storia
e aneddoti di
famiglia.”
FRANCIS FORD COPPOLA
 
“Illy scrive con grande verve
e sicurezza di obiettivi migliori: visione, sorpresa,
gioia, pianificazione che sopravvive
per generazioni e, soprattutto, qualità.”
FRANCES MAYES, THE NEW YORK TIMES

BIO dell’autore

RICCARDO ILLY (24 settembre 1955) è un imprenditore del settore alimentare superpremium. Presidente del Polo del Gusto, è da sempre alla ricerca della massima qualità, unica, per il consumatore. A partire dagli anni Novanta, si è impegnato nella politica, diventando sindaco di Trieste, deputato al Parlamento italiano e presidente della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, nonché presidente dell’Assemblea delle Regioni europee. Giornalista freelance e autore di diversi libri, dal 2018 conduce un corso sulla Qualità Dirompente (Disruptive Quality). Royal Warrant Holder dalla Casa Reale del Regno Unito, gli è stato conferito il titolo di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica italiana e la Grande Decorazione d’Onore Aurea (Grand Decoration of Honour in Gold) dal Presidente della Repubblica Austriaca. È console onorario della Repubblica francese a Trieste. È sposato con Rossana e ha una figlia, Daria.
 

 

Piccolo breviario francescano, il 28 ottobre presentazione del libro ad Assisi con il curatore fra Fabio Scarsato e fra Massimo Vedova

Il nuovo libro delle Edizioni Messaggero Padova propone per un anno intero citazioni, meditazioni e preghiere francescane attualizzate al nostro tempo

Tutti abbiamo bisogno di un fedele amico che sappia rincuorarci con sagge parole nei momenti più difficili o indicarci la via. Il Piccolo Breviario Francescano pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova (EMP) viene in nostro aiuto con la raccolta di citazioni di autori francescani antichi e moderni e di riflessioni e preghiere scritte da frati, suore e laici per accompagnarci ogni giorno per tutto l’anno. In occasione della presentazione del volume in Umbria, venerdì 28 ottobre alle ore 16.00 nella sala stampa del Sacro Convento di Assisi si terrà il dialogo “Dissetarsi alle fonti… francescane” tra fra Fabio Scarsato, curatore del libro, e fra Massimo Vedova, dottore in teologia spirituale ed esperto in mistica medievale. Ingresso libero. L'evento potrà essere seguito in diretta anche sulla pagina Facebook di EMP e sul canale Youtube del Messaggero di sant’Antonio. 

Il Piccolo breviario francescano è un’antologia o meglio ancora un vademecum, dalla locuzione latina vade mecum, «va’, vieni con me», da tenersi vicino per ogni evenienza, nella borsa o sul comodino, come e tanto meglio dei nostri mobile device, per accompagnare giorno dopo giorno, per un anno intero, le nostre giornate, attraverso brevi citazioni e altrettanto brevi meditazioni e preghiere attualizzate. Un libro per tutti gli appartenenti al grande mondo della spiritualità francescana, ma – perché no? – anche per tutti coloro che sono alla ricerca di pillole di saggezza e di infinito, indipendentemente dall’appartenenza religiosa. 

BIO del curatore

Fabio SCARSATO, già direttore editoriale dei mensili «Messaggero di sant’Antonio» e «Messaggero dei ragazzi» e delle Edizioni Messaggero Padova, è frate minore conventuale e appassionato di san Francesco e francescanesimo, che declina come stile di vita personale e come testimonianza agli altri. È passato attraverso esperienze caritativo-sociali con minori e giovani in difficoltà (come il Villaggio S. Antonio di Noventa Padovana), esperienze parrocchiali e santuariali nella trentina Val di Non (San Zeno e San Romedio), di insegnamento della spiritualità francescana, di eremo e silenzio. Attualmente è guardiano del Convento Madonna della Guardia a Torino e guida dell’omonima parrocchia.

Per l’EMP ha pubblicato diversi libri, tra cui Francesco d’Assisi e Etty Hillesum (2014), Bibbia francescana (a cura, 2014), Wanted. Esercizi spirituali francescani per ladri e briganti (2015), Le donne di Francesco (a cura, 2016), Franciscus peregrinus. L’arte del pellegrinaggio (2018), “Non prendete niente per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro”. Itinerario francescano per giovani (2019), Prima e dopo. I protomartiri francescani Antonio di Padova e Francesco d'Assisi e Dio mi donò un fratello. L'incontro tra Francesco d'Assisi e Antonio di Padova (entrambi a cura, 2021).

ARRIVANO LE BRADIBOX: LE SCATOLE PIENE DI STORIE DA LEGGERE, ASCOLTARE, VIVERE E CREARE, REALIZZATE DALLA STARTUP BRADIBOO

Un’idea maturata in pieno lockdown, pensata per aiutare gli adulti a trascorrere del tempo di qualità con i propri bambini. Si chiama Bradibox ed è una scatola speciale realizzata dalla startup Bradiboo, che contiene libri illustrati, giochi e idee per costruire cose o fare arte. Tolto il coperchio, tutto può magicamente trasformarsi in ‘Bradicose’ per aiutare i bambini a imparare divertendosi con storie originali che affrontano temi importanti per favorire la loro crescita e il loro sviluppo
La scienza lo conferma: la noia non è solo utile, ma è uno stimolante unico per la creatività. Ed è proprio durante uno dei periodi che più di altri hanno caratterizzato questa condizione che Michele e Andrea, due giovani genitori intraprendenti, hanno deciso di dar vita a Bradiboo, la startup responsabile dello sviluppo delle Bradibox.
Tutto è partito dall’esigenza di inventare soluzioni sempre nuove e coinvolgenti per intrattenere i bambini costretti in casa e, soprattutto, per conservare tutti quei progressi ottenuti frequentando l’asilo. Ma, nonostante una bella dose di immaginazione, non era affatto facile mantenere alta l’attenzione dei più piccoli e organizzare attività che potessero educare e divertire allo stesso tempo. Da qui l’idea di realizzare un kit per genitori che potesse valorizzare al massimo il tempo trascorso con i propri figli. Grazie alla collaborazione con una pedagogista professionista, unita all’esperienza di designer di Michele e a quella di autore di Andrea, Bradiboo diventa magicamente realtà portando con se tutto il sostegno necessario per quegli adulti che, per motivi familiari o professionali, hanno a che fare con i bambini in età prescolare.
All’interno delle Bradibox, il primo prodotto sviluppato dalla società e attualmente in campagna crowdfunding su Kickstarter, si può trovare un libro illustrato che racconta una storia originale, un pieghevole che la introduce e suggerisce giochi e idee per costruire cose o fare arte con un livello di difficoltà crescente, restituendo il giusto valore al ‘fare cose con le proprie mani’: disegnare, ritagliare, incollare, sperimentare, magari pasticciare un po’, creare qualcosa, scoprire e coltivare la propria creatività, senza disdegnare il digitale, cercando anzi di integrarlo. In più, dentro la Bradibox, realizzata con materiali riciclati e sostenibili, ci sono le ‘Bradicose’, ovvero ‘quello che serve’ per giocare e imparare. Ma non è sempre così, perché in casa c’è sempre qualcosa che può diventare una ‘Bradicosa’: uno stimolo virtuoso per riutilizzare o riciclare oggetti altrimenti destinati al cestino della spazzatura.
Bradiboo crede nel potere educativo dell’ascoltare, leggere - ma anche inventare e raccontare - tante storie e del non avere fretta: fare con calma, come insegna Bradford, il bradipo protagonista delle storie, è l’unico modo per vivere appieno un’esperienza e aiutare i bambini ad affrontare temi importanti e attuali utili alla loro crescita e al loro sviluppo.

7 - GIOCANDO S'IMPARA
I QUADERNI DI #INTANTOFACCIOQUALCOSA
a cura di Enza Crivelli
Edizioni UOVONERO

Chi lo dice che imparare è una noia?
Ecco un’agile guida per educatori, insegnanti e genitori, piena di idee e giochi educativi per imparare divertendosi.
Uno stendino per associare i colori, delle mollette per riconoscere i numeri, e tante costruzioni con elastici, bottoni e altri materiali facilmente reperibili in casa.
I quaderni di #intantofaccioqualcosa è la serie di activity book di uovonero, pensata per sviluppare competenze eautonomie divertendosi, progettata con un occhio di riguardo per chi ha uno stile di apprendimento visivo.
I quaderni di #intantofaccioqualcosa sono sette, uno per tipo di attività proposte: ricette, giochi, cruciverba, attività con la CAA, piccoli scienziati, attività con la CAA2, Giocando s'impara. Sono agili, economici e divertenti. E attraverso i QR Code che si trova nell'ultima pagina di ogni quaderno si può accedere a dei contenuti speciali esclusivi: le lezioni di Yoga del personal trainer ufficiale e la lettura ad alta voce degli albi in simboli di uovonero!

LEI CI SARÀ SEMPRE
di Thierry Lenain
illustrazioni Manon Gauthier
Versione in simboli a cura di Enza Crivelli e Sante Bandirali
Collana I libri di Camilla
32 pagine - 21,8 x 27,4 cm.
Edizioni UOVONERO

Lei ci sarà sempre è un commovente elogio della maternità e dei ricordi indelebili che rendono unico il legame tra madre e figlio.
Una nuova perla della collana di albi in simboli I libri di Camilla.
Per accogliermi e tenermi al caldo, lei c’era. / Per nutrirmi e cullare il mio cuore, lei c’era. / Per tenermi la mano e guidare i miei passi, lei c’era.
La poesia di Thierry Lenain tesse una rete di piccoli gesti e premure materne visualizzati con grazia e tenerezza dagli straordinari collage di Manon Gauthier.
Lei ci sarà sempre è un piccolo classico del Leone Verde Piccoli, ora disponibile nella versione in simboli WLS curata da Enza Crivelli e Sante Bandirali per la collana I Libri di Camilla di uovonero.
I libri di Camilla sono libri per andare lontano. Camilla è la Collana di Albi Modificati Inclusivi per Letture Liberamente Accessibili, che pubblica in un formato comunicativo più accessibile albi illustrati già noti e apprezzati. I libri di Camilla sono identici agli originali nel formato, nei materiali e nel prezzo di copertina: l'unica differenza è rappresentata dal testo, ad alta leggibilità e arricchito con i simboli WLS della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).

Morte

Tanatologia, Death Education e spiritualità

Guidalberto Bormolini, Annagiulia Ghinassi

Edizioni Messaggero Padova

Libro: Brossura plastificata opaca

Pagine 142

In una civiltà con pretese di immortalità parlare di morte è sempre più difficile. Eppure la morte non è l’opposto della vita, ma parte della vita stessa. Il problema oggi non è tanto se ci sia vita dopo la morte, profonda convinzione degli autori di questo volume, ma se siamo vivi prima di morire, in modo da essere vivi per sempre. Prendere coscienza del fatto che la nostra vita è limitata ci fa capire quanto ogni istante che viviamo, in quanto unico e irripetibile, sia preziosissimo e ogni attimo vissuto con amore sia sacro. La contemplazione della morte dunque, anziché terrorizzarci, può costellare la nostra vita di una catena di gemme preziose.

BIO degli autori

Guidalberto Bormolini, sacerdote e monaco, tanatologo docente al Master Death Studies & the End of Life dell’Università di Padova e al Master La Gentilezza nella cura dell’Università di Firenze-Ospedale pediatrico Meyer. Assistente spirituale nella malattia e nel morire con TuttoèVita Onlus. Annagiulia Ghinassi, psicologa e psicoterapeuta, è docente del Master Accompagnamento spirituale alla malattia e al morire di Prato. É ricercatrice e docente della Scuola di psicoterapia breve strategica diretta dal prof. Giorgio Nardone e in Master clinici in Italia e all’estero. 

La Bibbia parla dell’aldilà?
Tra promessa e compimento
Francesco Brancato
Edizioni Messaggero Padova
Libro: Brossura plastificata lucida
Pagine 148

La Bibbia parla dell’aldilà? Alcuni studiosi hanno negato che si possa parlare di “realtà finali” (escatologia) per l’Antico Testamento, mentre altri hanno affermato che lo stesso è escatologico dall’inizio alla fine. Un discorso analogo vale anche per il Nuovo Testamento in cui l’attesa veterotestamentaria si compie in Cristo Gesù e nel suo mistero pasquale che ha inaugurato i tempi ultimi che giungeranno a pienezza nella sua venuta finale nella gloria. In questa luce l’autore affronta le questioni che da sempre interessano l’uomo e il senso della sua esistenza; il significato della storia e del mondo nel loro principio e nel loro compimento grazie alla ripresa dei testi più significativi della Sacra Scrittura
BIO dell’autore
Francesco BRANCATO è docente di teologia presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia). Si occupa di teologia della creazione ed escatologia, di dialogo tra scienza e fede, di teologia e arti visive, di dialogo con i non credenti. È autore di oltre 20 libri, ha curato opere collettanee ed ha scritto numerosi articoli e saggi per importanti riviste a carattere scientifico. Tra le sue opere vanno segnalate: “L'ombra delle realtà future”. Escatologia e arte, Cittadella Editrice, Assisi 2011; Il futuro dell’universo. Cosmologia ed escatologia, Jaca Book, Milano 2017; “La schiena di Dio”. Escatologia e letteratura, Jaca Book, Milano 2019. Per Messaggero tra gli altri ha scritto: Incontrarsi alla fine. Esercizi di dialogo sulle “realtà ultime”, 2012; Vide e credette. Dire il Credo con arte, 2013.

Mauricio
Luigi Ginami
Edizioni Messaggero Padova
Libro: Brossura plastificata lucida
Pagine 128

Questo viaggio di don Gigi accompagna il lettore in Colombia, a Silvania, 69 chilometri da Bogotà, a conoscere la storia di Mauricio, giovane colombiano che dopo essere passato dalla guerriglia al narcotraffico e la corruzione approda alla tossicodipendenza. In seguito a un grave incidente rimane senza un occhio e una gamba arrivando a dire che «questa tragedia di dolore è alla fine un regalo della Provvidenza: se non avessi perso l’occhio e la gamba probabilmente avrei perso l’anima». In seguito entra nella comunità terapeutica di padre Giorgio, il centro per il recupero dalla droga che don Gigi si propone di aiutare il prossimo anno.
BIO dell’autore
Luigi GINAMI, sacerdote della Diocesi di Bergamo e presidente della Fondazione Santina Onlus. Ha pubblicato negli anni diversi libri dedicati alla straordinaria storia di coraggio e di speranza della mamma disabile: Roccia del mio cuore è Dio, Piemme, 2005; God is the Rock of my Heart, Los Angeles (USA), 2007; La speranza non delude, Paoline, 2008 (tradotto in arabo nel 2009); A Heart poured out for God, Philadelphia (USA), 2010. Per le edizioni San Paolo, nel 2018, pubblica Dove i Cristiani muoiono e, nel 2019, Grecia e le altre con Valentina Alazraki. Dal 2017 i resoconti dei suoi viaggi di solidarietà vengono pubblicati nella collana #VoltiDiSperanza.

Quando la signora Lutto si trasferì da noi
Anke Keil
Edizioni Messaggero Padova
Libro: Cartonato
Pagine 48

Con grande delicatezza, attraverso un racconto semplice e colmo di immagini e simboli, l’autrice accompagna chi ha perso una persona cara a vivere le diverse fasi del lutto, nell’attesa che una serenità nuova e diversa posso tornare ad abitare il cuore e le relazioni. Un libro-regalo per se stessi o per chi vive una situazione di lutto.
BIO dell’autrice
Anke KEIL, nata nel 1981, ha studiato teologia e retorica. È insegnante in una scuola di lingue e vive con il marito e i quattro figli a Esslingen. Nel 2015, dopo che la figlia Klara è venuta al mondo morta, ha fondato insieme al marito un gruppo di auto sostegno per genitori che hanno perso i figli. Questo libro è nato durante la sua formazione per divenire accompagnatrice del lutto.

Dalla mela di Eva alle zanzare di Noè
Fake news nella Bibbia
Simone Paganini
Edizioni Messaggero Padova
Libro: Brossura plastificata lucida
Pagine 156

Il libro presenta alcuni esempi di fake news presenti nella Bibbia. Si tratta di oggetti, luoghi, animali, azioni e persone irreali e inventate che ancora oggi si pensa siano parte della Bibbia. Con un po’ di conoscenza della linguistica, degli studi biblici e letterari, dell’archeologia e della storiografia, queste fake possono essere individuate e spiegate. L’approccio ai testi, utilizzato in questo libro, è scientifico ed è l’unico modo per avvicinarsi alla loro intenzione espressiva. Il biblista Paganini offre una nuova e insolita prospettiva. Scrittura fresca e divertente. Che cosa non c’è nella Bibbia: - Il niente da cui Dio ha creato l’universo - La costola di Adamo - Eva e la mela - La clava con cui Caino uccise suo fratello Abele - La zanzara sull’arca di Noè - Mosè e il cestino di vimini - I gatti nella reggia del Faraone - Mosè e il mar Rosso - Le corna di Mosè - La vasca da bagno di Betsabea - Il profeta che prevede il futuro - La cometa che guidò i re magi - Giuseppe, il falegname - I 33 anni di Gesù - La prostituta Maria Maddalena - L’albero su cui si impiccò Giuda - Il diavolo con corna e forcone - Il fuoco eterno dell’inferno - Pietro, il primo papa - Pietro e le chiavi del regno dei cieli
Bio dell’autore
Simone PAGANINI, nato nel 1972 a Busto Arsizio, ha studiato teologia a Firenze e a Innsbruck. Dal 2013 è professore di teologia biblica presso l’Università di Aquisgrana (Germania). Presso le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato con Georg Fischer Per comprendere la Bibbia (2013); Senza censura (2022); con Claudia Paganini Altro che notte santa! Il Natale tra storia e leggenda (2021).

Novità in libreria

IL MONDO È ROSSO
di Britta Teckentrup

Un viaggio nei continenti della rabbia, tra vulcani, tornadi e animali feroci, per imparare a nominare le mille sfumature dell’emozione più incontenibile.

Chi non ha mai cavalcato un drago?
Chi non si è mai trasformato in un tornado?
Chi non ha mai sentito gonfiare dentro di sé un maremoto?
Il mondo è rosso è una corsa mozzafiato tra i sentieri scoscesi della rabbia, un’emozione che può far paura, ma che è un carburante indispensabile per trasformare il mondo intono a noi.
Torna Britta Teckentrup con i suoi raffinati collage maculati e graffiati, che questa volta, intrecciandosi al testo in rima tradotto da Sante Bandirali, danno origine a un albo dall’energia travolgente, perfetto da leggere - anzi urlare - ad alta voce.

BIO dell’autrice

Britta Teckentrup è una pluripremiata artista e illustratrice tedesca. Nata ad Amburgo, ha studiato a Londra e ora vive a Berlino. A partire dal 1993 ha pubblicato più di 100 titoli tradotti in diversi paesi europei ed extra-europei. Di Britta Teckentrup uovonero ha già pubblicato: L'uovo, La penna, e Il Germoglio.

IL MONDO È ROSSO
di Britta Teckentrup
traduzione di Sante Bandirali
collana i geodi
48 pagine
cm. 19 x 26

Edizioni uovonero

HIEN - VIETNAM
Dio asciugherà ogni lacrima
di Luigi Ginami

Il nuovo libro di monsignor Ginami, ci porta nelle periferie del Vietnam, dove esseri umani vivono un’esistenza dis-umana, ma dove esistono persone come padre Giovanni che accoglie chiunque e cerca di dare dignità a ciascuno. Perché, se sono senza risposta le domande «perché esiste la sofferenza? Perché esiste il male?», esiste anche chi cerca di rispondere al dolore di bambini, donne e uomini. Persone come quelle che incontra nei suoi viaggi l’autore, che gira il mondo con tenacia e costanza attivando progetti di carità. Come i volontari che, nei villaggi sperduti nella giungla vietnamita, portano la luce elettrica a chi ancora non ne dispone, uomini e donne che portano la luce spirituale, il conforto di Dio a poveri, emarginati, sofferenti.
Perché esiste la sofferenza? Perché esiste il male? Sono domande senza risposta, ma ci sono persone che cercano di rispondere al dolore di bambini, donne e uomini. Persone come padre Giovanni che accoglie qualsiasi bimbo gli si presenti alla porta bisognoso di cure per il corpo e per l’anima; persone come Gigi, che gira il mondo e attiva progetti di carità. Volontari che, nei villaggi sperduti nella giungla, portano la luce elettrica a chi ancora non ne dispone, uomini e donne che portano la luce spirituale, il conforto di Dio a poveri, emarginati, sofferenti. Questa la testimonianza tenace e costante di don Gigi.
Il volume fa parte della collana #VoltiDiSperanza che raccoglie le molte storie di rinascita raccolte negli anni da Ginami tra gli ultimi del mondo, dall’Amazzonia fino all’Iraq. Ciascun istant book del monsignore bergamasco, tra racconto di viaggio e solidarietà, ha inoltre un QRCODE con il videoclip a tema dell’autore.
BIO dell’autore
Luigi GINAMI, sacerdote della Diocesi di Bergamo e presidente della Fondazione Santina Onlus. Ha pubblicato negli anni diversi libri dedicati alla straordinaria storia di coraggio e di speranza della mamma disabile: Roccia del mio cuore è Dio, Piemme, 2005; God is the Rock of my Heart, Los Angeles (USA), 2007; La speranza non delude, Paoline, 2008 (tradotto in arabo nel 2009); A Heart poured out for God, Philadelphia (USA), 2010. Per le edizioni San Paolo, nel 2018, pubblica Dove i Cristiani muoiono e, nel 2019, Grecia e le altre con Valentina Alazraki. Dal 2017 i resoconti dei suoi viaggi di solidarietà vengono pubblicati nella collana #VoltiDiSperanza.

Edizioni Messaggero Padova
Collana: Volti di speranza
Libro: Brossura plastificata lucida
Pagine 124 Mostra meno

Le lettere di Pinocchio
Marco Palmisano

Quella di Palmisano, brillante manager della comunicazione, prima a Mediaset e poi come presidente del Club Santa Chiara, scomparso prima della pubblicazione del libro, è una rilettura in chiave esistenziale e religiosa delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, mai affrontata prima d’ora con un taglio così originale.
Rileggere la storia del famoso burattino di legno in età adulta può regalare intuizioni letterarie inaspettate: l’autore, infatti, attraverso l’alter ego del famoso burattino esplora il rapporto padre-figlio. La finzione del ritrovamento di un epistolario tra Mastro Geppetto e Pinocchio serve a Palmisano sia per rileggere il capolavoro collodiano in chiave autobiografica, sia per affrontare temi sociali e spirituali dell’uomo di oggi: dalle famiglie allargate e i morti di Covid, alla devozione alla Madonna e il valore del perdono. Il volume, fresco di stampa per i tipi di EMP, ha l’introduzione di Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione nazionale Carlo Collodi.
BIO dell’autore
Marco PALMISANO (1957-2022) è stato un brillante manager della comunicazione, prima a Mediaset e poi come presidente del Club Santa Chiara, la prima associazione nazionale che da quasi trent’anni raccoglie dirigenti, imprenditori, giornalisti e singoli operatori dei diversi settori del mondo dei media. Tra i suoi libri di successo Un angelo mi ha salvato (2008), romanzo autobiografico nel quale racconta la grave storia di dolore e di malasanità che lo colpisce nel 2001, fino a fargli quasi perdere la vista. È morto mentre la pubblicazione di questo libro era in preparazione.
Edizioni Messaggero Padova
Collana Narrationes
Libro: Brossura plastificata opaca
Pagine 150
BIO dell’autore
Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Auatralia, dedicandosi alla musica e alla fotografia. E’ stato assistente alla regia di Federico Fellini, co-sceneggiatore con Michelangelo Antonioni, e regista del cortometraggio “Le facce di Fellini” e del film “Treno di panna”. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti “Time Out” e “Salgari”. Ha registrato i CD di sue musiche “Alcuni nomi” e “Dentro Giro di vento”. E’ autore di ventidue romanzi, tradotti in ventisei Paesi e venduti in milioni di copie.

Novità in libreria da ottobre.
Marco "Morgan" Castoldi
PAROLE d'aMORGAN
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 96, 15 euro

Poesie commentate in versi da PASQUALE PANELLA
«Ho vissuto invano
ho cercato l’amore senza sapere
che chi lo trova lo uccide
e chi non lo ha non lo avrà mai.
ho costruito per accatastare ed attirare polvere, per incasinare tutto:
ho fatto pile di foglietti e di progetti
per poi buttare tutto,
ma che senso ha la vita,
se non quello di somigliare solo alla morte?»
Morgan, musicista compositore e paroliere, lascia per poco la musica per dedicarsi alle sole parole e compone questa breve ma intensa raccolta di poesie. Sono poesie spontanee, nervose, personalissime, moderni inni alla perdita dell’unità con l’altro, un altro che non ci appartiene più e che diventa il destinatario di una storia che avrebbe potuto essere e non è stata. A questo amore si innalzano i desideri, le speranze, ma anche la consapevolezza della meschinità dei sentimenti, della precarietà, della fuga. Fino a diventare, tuttavia, una forma di autoanalisi: e la poesia aiuta a scandagliare nella propria intimità, a esporre le proprie debolezze, a tastare i limiti e a ribellarvisi.

Costanza DiQuattro
Arrocco siciliano
Baldini+Castoldi, collana Romanzi e Racconti, pp. 304, 18 euro.
Su uno sfondo tutto siciliano, fra tradimenti
e pozioni galeniche, si dipana una storia di fiducia e debolezza, paura e coraggio

Antonio Fusco, giovane farmacista napoletano, «con la spocchia dei vincenti, la sufficienza degli arroganti e la flemma dei risoluti», si trasferisce a Ibla dopo la morte del vecchio speziale della cittadina barocca anche se vaghe e confuse restano le motivazioni che lo portano nel Sud della Sicilia. Ben presto Antonio conquista la fiducia della comunità iblea, nonostante la sua debolezza nei confronti delle donne sposate e una sfacciata propensione al gioco d’azzardo.
Nel frattempo, a casa del barone Crescimanno, la situazione sta sfuggendo di mano. Il figlio maggiore, Domenico, dilapida buona parte del patrimonio ereditato dalla nonna al gioco, e il piccolo Federico, nato con una malattia rara, si spegne ogni giorno di più dentro la sua stanza buia e silenziosa con l’unico conforto degli scacchi.
Antonio, con i suoi apprezzati rimedi galenici, sembra essere l’unica speranza per la famiglia Crescimanno diventando il riferimento della baronessa e instaurando con lei un rapporto di complicità che poi si tra- durrà in amore. E sarà l’unico estraneo a cui è consentito parlare con Federico, tanto che fra loro nascerà una tenera amicizia.
Antonio è però vittima di se stesso, delle sue fragilità, dei suoi vizi. I debiti accumulati lo costringeranno a vendere farmaci proibiti, entrando nel mirino di usurai, e l’ira di mariti gelosi lo vedrà spesso costretto a nascondersi.
Ma esiste la possibilità di liberarsi dal vizio del gioco? Magari grazie a un altro gioco come gli scacchi?
Antonio ancora non lo sa ma forse sarà proprio Federico, nel silenzio della sua stanza e nella verità di una malattia che lo fa precocemente invecchiare, l’unico in grado di aiutarlo.
BIO dell’autrice
COSTANZA DIQUATTRO (Ragusa 1986) dirige il Teatro Donnafugata, piccolo teatro di famiglia.
Nel novembre 2019 ha debuttato al teatro Carcano di Milano con il suo primo lavoro teatrale, Barbablù, seguito da Bellini, Wagner e Sinopoli. La flânerie tra genio, mito e musica andato in scena al Teatro Massimo Bellini di Catania nell’ottobre 2021.
Con Baldini+Castoldi ha pubblicato La mia casa di Montalbano (2019), Donnafugata (2020) e Giuditta e il monsù (2021).

Anna Kanakis
Non giudicarmi
Baldini+Castoldi, collana Romanzi e Racconti, pp. 112, 15 euro.

Qualcuno mi ama. Mi ha amato. Non potrà più amarmi.
È il 5 novembre del 1923. Il barone Jacques d’Adelswärd-Fersen sta tornando a casa, a Capri, nel suo buen retiro: Villa Lysis. Jacques è un uomo enigmatico e insoddisfatto: cocainomane, omosessuale, è un reietto, un diverso. La sua vita, benché luccicante e sofisticata, è una continua lotta contro i suoi demoni: gli mancava il talento per diventare lo scrittore che avrebbe voluto essere, ma è soprattutto la sua omosessualità ad avergli provocato un isolamento dalla famiglia, il carcere e una profonda malinconia.
Ora, in quello che sembra a tutti gli effetti un simbolico ritorno al proprio io interiore, lo ritroviamo assieme ai suoi due amanti, Nino e Manfredo: il primo, compagno di una vita, è stato un ragazzo di strada, un manovale, e si prende cura di Jacques con compassione e affetto; il secondo, più capriccioso e volitivo, è un giovane talmente delicato da essersi guadagnato l’appellativo di “fauno”.
Durante il viaggio non mancheranno gli incontri con amici del passato, ma anche con i fantasmi di un tempo che, alimentati dall’astinenza forzata dalla cocaina, tornano a tormentare il protagonista e provocano in lui allucinazioni, ossessioni negative, baratri emotivi. Una domanda assilla Jacques: è possibile riscattarsi almeno alla fine? Cosa può fare un uomo per sottrarsi alla condanna degli altri e alla sua stessa mediocrità?
Un romanzo storico affascinante e originalissimo, capace di restituire con esattezza e lirismo la vera voce di un personaggio realmente esistito e che tuttavia si dimostra in grado di travalicare il tempo: perché poco e niente sembra essere cambiato da quando Jacques Fersen, barone d’Adelswärd, vagava per Capri sotto lo sguardo sdegnato della gente. Un libro feroce, commovente, raffinatissimo, che ci consente di decifrare un dolore che ci riguarda e ci appartiene ancora oggi.
BIO dell’autrice
ANNA KANAKIS
è nata in Sicilia, da padre greco e mamma messinese: un orgoglioso miscuglio di Magna Grecia e italianità. È un’attrice e scrittrice italiana. La “diversità” è l’elemento che descrive meglio il suo lavoro e la sua carriera. Entrare e uscire dalle vite di personaggi dissimili, per tradurne la psicologia e sfiorarne l’anima, è sempre stata una passione e una sfida. La scrittura, invece, una passione segreta. Ha pubblicato il romanzo Sei così mia quando dormi. L’ultimo scandaloso amore di George Sand (2010) e L’amante di Goebbels (2011), dove narra la storia vera di Lída Baarová, attrice cecoslovacca che fu amante di Joseph Goebbels nel 1938.

Aldo Serena con Franco Vanni
I miei colpi di testa
Le scelte, i derby e gli scudetti
di un centravanti con la valigia
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 320, 18 euro

“”Questo è il racconto mio e delle persone che ho conosciuto, nella mia vita da calciatore e in quella successiva. È parte di me, di com’ero e di chi sono ora.””
Nato calcisticamente nel Montebelluna, nel 1978 esordisce in Serie A con l’Inter contro la Lazio, e segna il suo primo goal. Da quel momento in poi, la sua carriera vive fasi alterne: dopo l’Inter, infatti, “scende” in Serie B prima col Como e poi col Bari, poi ritorna all’Inter nell’81, l’anno successivo è al Milan, poi di nuovo all’Inter e, infine, nell’84 è al Torino e nell’85 alla Juventus di Boniperti.
Ma, se la sua carriera lo porta a essere girovago, lo stesso non si può dire del suo talento, che procede in linea retta: nitido, evidente e decisivo. In area di rigore, grazie alla sua agilità e alla precisione dei suoi colpi di testa, è un giocatore che fa la differenza. Tre scudetti vinti con tre squadre diverse. La convocazione in Nazionale. Tanti gol segnati, ovviamente molti contro ex squadre. Un vero e proprio bomber di razza: devastante nel gioco aereo, potente nella conclusione, soprattutto di sinistro. Spesso uomo derby, anche perché fra Torino e Milano di derby ne ha giocati molti e su tutte le sponde. Forse proprio per questo è la persona che meglio può presentare il derby per eccellenza, quello d’Italia.
Finita la sua carriera di giocatore nel 1993, Aldo Serena non abbandona però la sua più grande passione: il calcio. E infatti inaugura una seconda fase della sua vita, quella in cui veste i panni del telecronista per Mediaset.
In questa biografia, genuina, schietta e venata di malinconica tenerezza, Aldo Serena si racconta per la prima volta. Non ripercorre soltanto l’esperienza vissuta nelle squadre che ha attraversato, non si limita a ricordare i goal e le partite più significative, ma conduce il lettore all’interno di un mondo che ha fatto suo, dentro e fuori dal campo, e che ha sempre rappresentato il suo ideale più grande.
BIO degli autori
ALDO SERENA
(Montebelluna 1960), ex attaccante dotato di grinta e spirito di sacrificio, aveva nel colpo di testa il pezzo migliore del proprio repertorio. È uno dei sei calciatori italiani ad aver conquistato il titolo nazionale con tre diverse società: nel suo caso, con Juventus, Inter e Milan. Detiene il singolare primato di aver giocato i derby di Milano e di Torino con tutte le 4 maglie. È commentatore sportivo per Mediaset.
FRANCO VANNI
(Milano, 1982), giornalista de
«la Repubblica», ha scritto saggi e romanzi. Con Baldini+Castoldi ha pubblicato i gialli
Il caso Kellan (2018) e La regola del lupo (2019).

Omar Di Felice
Artico
Guardate con me il mondo che cambia
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 240, 17 euro.

Racconto d’avventura, diario intimo e manifesto ecologista: l’esperienza incredibile descritta in queste pagine ci consente di aprire una finestra su luoghi remoti e incantevoli ma
al tempo stesso fragili, spingendoci a riconsiderare come ci relazioniamo al pianeta che cambia.
«Di colpo, la fatica della giornata si dissolve nel nulla. È scesa la notte e le luci dell’aurora boreale hanno ricominciato a danzare sopra la mia testa. L’estasi che provo scioglie completamente
la malinconia che mi ha accompagnato sin qui.»
Omar Di Felice, dopo aver già realizzato alcune avventure estreme in ambiente artico (Canada e Capo Nord nel 2018, Alaska e Islanda nel 2019, deserto del Gobi nel 2020 ed Everest nel 2021), affronta ora un’impresa eccezionale: percorrerà, in sella alla sua bicicletta, oltre 4000 chilometri, a temperature sotto i -30 gradi, partendo dalla Kamchatka, passando attraverso la regione della Lapponia (Russia, Finlandia, Svezia e Norvegia), Isole Svalbard, e Islanda, e approdando infine in Groenlandia, Canada e Alaska, spingendosi fin oltre la linea di demarcazione del Circolo Polare Artico, tra scenari spettacolari e orsi polari.
Non si tratta solo di un’avventura sportiva e umana di grande complessità: questo viaggio, che fa parte del progetto Bike to 1.5°C, lanciato in occasione della COP26, la celebre conferenza sul clima che si tiene a Glasgow, ha come obiettivo quello di rendere l’Artico più vicino, più accessibile, per poterne sondare le fragilità e sensibilizzare tutti sul problema della crisi ambientale. Confrontandosi con climatologi, scienziati, esperti di sostenibilità e green economy, Omar Di Felice racconta cosa sta accadendo al Polo Nord, tra l’aumento incessante delle temperature, la fusione dei ghiacciai, la perdita di biodiversità, il peso dell’impatto umano – sociale, economico, politico e anche turistico – sulla natura incontaminata. Del resto, quale luogo migliore per comprendere da vicino come sta cambiando il nostro pianeta? E quale mezzo migliore della bicicletta, simbolo ormai di un modo di muoversi – ma anche di vivere – lento, rispettoso, sostenibile?
BIO dell’autore
OMAR DI FELICE
(Roma, 1981) è rimasto folgorato da Pantani nel 1994 e da quel momento è iniziata la sua passione per la bicicletta. Dopo aver corso tra le categorie agonistiche del ciclismo tradizionale coronando la sua carriera con un anno tra le fila dei professionisti, nel 2012 ha deciso di passare all’ultracycling. In questo sport estremo si è contraddistinto in diverse competizioni italiane e internazionali. Fra le sue imprese ricordiamo nel 2018 la traversata del Canada artico per circa 1300 chilometri sulla Arctic Highway, dopo aver raggiunto Capo Nord e aver attraversato l’Islanda durante l’inverno, e nel febbraio 2021 la pedalata sulla catena dell’Himalaya fino ad arrivare ai 5364 metri del campo base sull’Everest, e dopo aver coperto 1300 chilometri e 40 mila metri di dislivello. Nel 2019 ha pubblicato Pedalando nel silenzio di ghiaccio, per Baldini+Castoldi, nel 2021, Zona Omar. Stati Uniti coast to coast. Pedalando oltre il limite.

Fausto Desalu con Francesco Ceniti
Veloce come il vento
La mia vita di corsa
Baldini+Castoldi, collana Le Boe, pp. 224, 18 euro

Una storia di perseveranza e sacrificio, fino al traguardo olimpico
Il 6 agosto 2021 la staffetta italiana della 4x100 entra nella storia, conquistando a Tokyo l’oro olimpico. Un risultato neppure vagamente sognato: mai la squadra azzurra aveva raggiunto prima di allora neppure la finale. Fausto Desalu è l’uomo che sussurra alle curve, il velocista capa- ce di raccogliere il testimone da Jacobs per porgerlo a Tortu. E lo fa alla perfezione. Fausto, nato in provincia di Mantova da genitori nigeriani, ci porta dentro quella curva olimpica, nei momenti che hanno cambiato la sua vita e regalato agli italiani l’ennesima emozione di un’estate irripetibile. Ma poi da quella curva ci ritroviamo catapultati all’indietro per ripercorrere le tappe che hanno portato il piccolo Faustino a superare gli ostacoli della vita, con un padre che lo abbandona quando non ha ancora tre anni, con la madre che da sola si rimbocca le maniche per non bruciare il futuro dell’unico figlio, con la solidarietà e l’aiuto di una coppia di italiani, diventati i suoi “nonni” adottivi. E Faustino il futuro se lo costruisce dentro la pista, scoperta per caso quando già sognava di diventare un autore di fantascienza.
La vita di Desalu è anche la fotografia di una provincia italiana dove non c’è razzismo, dove l’integrazione è nei fatti. Fausto diventa il secondo italiano più veloce di tutti i tempi dopo Pietro Mennea, diventa campione olimpico ed entra nella storia dello sport azzurro, ma la mamma continua a fare la badante, perché “lavorare è il solo esempio che posso dare a mio figlio”. E nell’estate 2022 Fausto è atteso da Mondiali (luglio) ed Europei (agosto). Vuole lasciare il segno, trionfare ancora, vincere altre medaglie con la staffetta, ma pure da solo.
BIO degli autori
ESEOSA FOSTINE DESALU, detto Fausto (Casalmaggiore 1994) è un velocista, campione olimpico della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020. Detiene, insieme a Lorenzo Patta, Marcell Jacobs e Filippo Tortu, il record nazionale maschile della staffetta 4×100 metri, con il tempo
di 37"50 stabilito ai Giochi olimpici di Tokyo 2020.
FRANCESCO CENITI, nato a Roma nel 1969, è cresciuto in Calabria, dove ha calcato, con alterne fortune, i campi di calcio (fino alla C2) e si è laureato in Lettere moderne. Giornalista,
dal 2003 è alla Gazzetta dello Sport.

FABIO BACÀ FINALISTA AL PREMIO STREGA E AL PREMIO CAMPIELLO CON “NOVA”

Siamo stati sedotti, fin dal primo momento, dalla sicurezza con cui Bacà affronta in Nova certi argomenti scabrosi, come la violenza e la vigliaccheria, in modo affilato e al tempo stesso pieno di humour. Dalla vibrazione sinistra della prosa, che sembra fuoriuscire dalla cartella clinica di uno dei suoi personaggi, per estendere la sua diagnosi a tutto. Ma sopra ogni cosa, a colpirci è stata la sua vera stranezza. Qualità oggi rara – in un mondo ormai quasi naturalmente votato all’obliterazione letteraria. Oggi siamo grati a tutti i lettori – in cui ha suscitato reazioni forti e contrastanti, ma mai indifferenti –, e agli Amici e alle Giurie che lo hanno amato e votato, portandolo alla finale in due premi prestigiosi e unici come lo Strega e il Campiello.

Fabio Bacà
Nova
Fabula, 371
2021, 2ª ediz., pp. 279
Temi: Letteratura italiana

RISVOLTO
Del cervello umano, Davide sa quanto ha imparato all’università, e usa nel suo mestiere di neurochirurgo. Finora gli è bastato a neutralizzare i fastidiosi rumori di fondo e le modeste minacce della vita non elettrizzante che conduce nella Lucca suburbana: l’estremismo vegano di sua moglie, ad esempio, o l’inspiegabile atterraggio in giardino di un boomerang aborigeno in arrivo dal nulla. Ma in quei suoni familiari e sedati si nasconde una vibrazione più sinistra, che all’improvviso un pretesto qualsiasi – una discussione al semaforo, una bega di decibel con un vicino di casa – rischia di rendere insopportabile. È quello che tenta di far capire a Davide il suo nuovo, enigmatico maestro, Diego: a contare, e spesso a esplodere nel modo più feroce, è quanto del cervello, qualunque cosa sia, non si sa. O si preferisce non sapere.

foto di copertina
Nadav Kander, Untitled IX, London, 23.03.2020 - 26.05.2020 (dalla serie The Pause).
nadav kander. courtesy flowers and howard greenberg gallery

Sam Kean
La Brigata dei bastardi
Traduzione di Luigi Civalleri
La collana dei casi,
2022, pp. 492, 41 foto b/n
Temi: Fisica, Storia contemporanea

Solo in certe narrazioni ucronico-distopiche la seconda guerra mondiale viene vinta dalle forze dell’Asse. Ma forse, se la Germania e i suoi alleati fossero giunti a disporre della bomba atomica, l’esito sarebbe stato proprio questo. Non a caso, almeno sino a una certa fase del conflitto, gli Stati Uniti considerarono tale scenario tanto realistico da prestarvi un’attenzione quasi ossessiva, e si spinsero a indagare gli sviluppi del nucleare tedesco con una specifica missione, l’Operazione Alsos. Non meno decisiva che misconosciuta, quella missione viene ora raccontata da Sam Kean, che ne ricostruisce il contesto strategico e scientifico e, soprattutto, evoca con vividezza il team che la guidava: una «brigata» eterogenea e intraprendente composta da militari, scienziati geniali e professionisti vari convertiti in spie, il cui mandato – carpire informazioni e ostacolare i progressi dell’arma nucleare tedesca – non escludeva il ricorso a mezzi estremi, quali il sabotaggio e l’omicidio. Emerge così una galleria di figure memorabili, ognuna a suo modo eroica: dall’ex giocatore di baseball Moe Berg, poliglotta impiegato in alcune delle azioni più delicate, all’aviatore Joe Kennedy junior, fratello maggiore di John Fitzgerald; dal fisico olandese Samuel Goudsmit ai coniugi Irène e Frédéric Joliot-Curie, vincitori del Nobel nel 1935. Fra storia della fisica e spy story, Kean ci offre così il suo libro più serrato e avvincente – al punto che, per lunghi tratti, rischiamo di dimenticare la drammatica realtà storica che contribuisce a decifrare.
Foto di copertina
Missile V2 sulla rampa di lancio del centro di ricerche militari di Peenemünde (1942- 1944).
bundesarchiv, rh8ii bild-b2055-44

Irène Némirovsky
Tempesta in giugno
Traduzione di Laura Frausin Guarino, Teresa Lussone
A cura di Teresa Lussone, Olivier Philipponnat
Biblioteca Adelphi,
2022, pp. 339
Temi: Letteratura francese

«Irène Némirovsky» ha scritto Pietro Ci­tati «possedeva i doni del grande roman­ziere, come se Tolstoj, Dostoevskij, Balzac, Flaubert, Turgenev le fossero accanto e le guidassero la mano». Per tutti coloro che dal 2005 (anno della pubblicazione di Suite francese in Italia) hanno scoperto, e amato, le sue opere, questo libro sarà una sorpre­sa e un dono: perché potranno finalmente leggere la «seconda versione» – dattiloscrit­ta dal marito, corretta a mano da lei e con­tenente quattro capitoli nuovi e molti altri profondamente rimaneggiati – del primo dei cinque movimenti di quella grande sin­fonia, rimasta incompiuta, a cui stava lavo­rando nel luglio del 1942, quando fu arre­stata, per poi essere deportata ad Auschwitz. Una versione inedita, e differente da quel­la, manoscritta, che le due figlie bambine si trascinarono dietro nella loro fuga attra­verso la Francia occupata, e che molti anni dopo una delle due, Denise, avrebbe de­votamente decifrato. Qui, nel narrare l’e­sodo caotico del giugno 1940, e le vicende dei tanti personaggi di cui traccia il desti­no nel suo ambizioso affresco – piccoli e grandi borghesi, cortigiane di alto bordo, madri egoiste o eroiche, intellettuali vane­si, uomini politici, contadini, soldati –, Némirovsky elimina tutte le fioriture, asciuga e compatta; non solo: ricorrendo alla tec­nica del montaggio cinematografico, limi­tandosi a «dipingere, descrivere», soppri­mendo ogni riflessione e ogni giudizio, con­ferisce a questo allegro con brio un ritmo più sostenuto – e riesce a trattare la «lava incan­descente» che ne costituisce la materia con una pungente, amara comicità.
Foto di copertina
Félix Vallotton, Il vento (1910). Collec­tion of Mr. and Mrs. Paul Mellon, National Gallery of Art, Washington.
courtesy national gallery of art, washington

Anna Politkovskaja
Diario russo
Traduzione di Claudia Zonghetti
gli Adelphi,
2022, pp. 499
Temi: Diari, Storia contemporanea

«Mi dicono spesso che sono pessimista, che non credo nella forza della gente, che ce l’ho con Putin e non vedo altro.
«Vedo tutto, io. È questo, il mio problema. Vedo le cose belle e vedo le brutte. Vedo che le persone vogliono cambiare la propria vita per il meglio ma che non sono in grado di farlo, e che per darsi un contegno continuano a mentire a se stesse per prime, concentrandosi sulle cose positive e facendo finta che le negative non esistano.
«Per il mio sistema di valori, è la posizione del fungo che si nasconde sotto la foglia. Lo troveranno comunque, è praticamente certo, lo raccoglieranno e se lo mangeranno. Per questo, se si è nati uomini non bisogna fare i funghi.
«Non riesco a rassegnarmi nemmeno alle previsioni demografiche – ufficiali, tra l’altro, del Comitato centrale di statistica – fino a tutto il 2016. Nel 2016 io potrei anche non esserci, come molti altri della mia generazione, ma ci saranno i nostri figli e i nostri nipoti. E davvero non ci vogliamo curare di come e dove vivranno? Se saranno o non saranno vivi?».
Foto di copertina
Il più grande sottomarino diesel del mondo (regione di Samara, Russia). Fotografia di Danila Tkachenko per il progetto Restricted Areas.
 danila tkachenko

Anna Politkovskaja
Per questo
Traduzione di Claudia Zonghetti
gli Adelphi,
2022, pp. 516
Temi: Reportage, Storia contemporanea

Di tutti i libri di Anna Politkovskaja, questo è il più tragico e potente: un documento straordinario dove i suoi articoli apparsi sulla «Novaja gazeta», testi ancora inediti, promemoria personali e testimonianze confluiscono in una sorta di ininterrotto reportage sulla Russia che preparò e seguì l’ascesa al potere di Vladimir Putin – dall’ottobre 1999 a fine settembre 2006, pochi giorni prima della morte avvenuta il 7 ottobre nell’androne di casa per mano di un killer. Per Anna Politkovskaja l’unico giornalismo possibile era un giornalismo «sanitario» – così lei lo definiva –, teso a proclamare una verità che si imprime nella memoria anche grazie al vigore dello stile, al senso dello humour, all’alta percettività nello scandagliare l’anima di vincitori e vinti.
Foto di copertina
Verifica della contaminazione delle acque del lago Karačaj (nei pressi di Ozërsk, Russia), usato come discarica per rifiuti radioattivi. Fotografia di Danila Tkachenko per il progetto Restricted Areas.
danila tkachenko

Gwenn Rigal
Il tempo sacro delle caverne
con 95 illustrazioni di Magali Latil e Philippe Guitton
traduzione di Svevo D’Onofrio
Il ramo d'oro,
2022, pp. 299, 95 illustrazioni
Temi: Arte, Civiltà arcaiche

Gwenn Rigal, per molti anni guida-interprete nella celebre grotta di Lascaux, ci accompagna alla scoperta dell’arte parietale del Paleolitico superiore europeo, il cui fascino lascia ancor oggi stupefatti. Prodotta tra i 40000 e i 12000 anni fa, e omogeneamente diffusa su un territorio immenso, esteso dall’Atlantico agli Urali, fu il frutto di quella che si può considerare la prima civiltà europea. Ma perché i nostri antenati Cro-Magnon si avventuravano nel fondo delle grotte per dipingere, incidere, scolpire i loro muti capolavori? Rigal prova a dare una risposta a questa cruciale domanda attraverso una rassegna critica di tutte le teorie formulate dagli studiosi in oltre un secolo di ricerche volte a spiegare il senso dell’arte delle caverne. Ne emerge un quadro complesso, in cui ipotesi interpretative assai diverse tra loro – pratiche magiche? cerimonie religiose? raffigurazioni mitiche? totemismo? animismo? – appaiono ognuna di per sé convincente, ma difficilmente conciliabile con le altre. Un quadro che Rigal illustra in un’esposizione tanto rigorosa quanto accessibile, e che arricchisce rendendo conto anche delle scoperte più recenti e dei continui progressi scientifici: dai metodi di datazione alle procedure stratigrafiche, alle modellazioni 3D. Si aprirà così davanti al lettore un luminoso spiraglio sulla vita e sulla mente dei primi artisti europei – e su uno dei più preziosi patrimoni riemersi da un passato antichissimo.
Foto di copertina
Copricapo ricavato dai palchi e dal teschio di un cervo nobile (8000 a.C., sito mesolitico di Star Carr, North Yorkshire, Inghilterra). British Museum, Londra.
2022 the trustees of the british museum c/o scala, firenze

L’UNDICESIMA MASTERCHEF ITALIANA È
TRACY

SOUL KITCHEN
Le mie ricette per nutrire l’anima
Baldini+Castoldi, Milano 2022

“Sono i tre punti cardine del mio percorso a MasterChef Italia che ho voluto riproporre nel mio ricettario. Che racconta non solo di semplici piatti ma di tutta la mia storia.

Perché oggi per me mangiare è diventato un piacere, è assaggiare un piatto e cercare di assaporarne ogni ingrediente che riesco a distinguere al suo interno, è provare e quindi imparare qualcosa di nuovo a ogni portata. È una carezza per l’anima.”
TRACY

Dicono che l’unico modo per comprendere ciò che siamo è tenere sempre a mente da dove veniamo, quali siano le nostre radici. Le mie le immagino piuttosto lunghe e salde, perché si trovano mol­to lontano da qui, eppure non le ho mai scordate. Le sensazioni che la mia terra ha saputo darmi le custodisco gelosamente dentro di me, ma i suoi profumi e i suoi sapori no, quelli li trovate nella mia dispensa e nelle mie ricette. Con questo non voglio dire che la cucina che propongo sia nige­riana o fusion: proprio come se si trattasse di una ricetta, il mio intento è quello di riuscire ad amal­gamare al meglio tutto ciò che mi porto dentro, ottenendo un piatto in cui sia difficile riconosce­re da quali ingredienti iniziali si è partiti. Proprio come un Punch Phoron.

Tracy è nata in Nigeria nel 1992 (ogni volta per lei dirlo è un colpo al cuore), dove è cresciuta tra piante di platano e peperoncino fino al 2006, quando si è trasferita in Italia con sua madre e il fratello più piccolo. A Verona non solo ha iniziato ad apprezzare formaggi stagionati e sarde in saor, ma si è anche diplomata nel 2013 al liceo socio-psico-pedagogico. Si è appassionata alla cucina spiandola da dietro le quinte di pizzerie, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e hotel, dove ha lavorato fino al 2020. Negli anni ha imparato a godere del cibo piuttosto che nutrirsene e basta, e questo l’ha spinta a voler rendere partecipi della sua cucina passionale quante più persone possibili, giudici di MasterChef Italia compresi. Deve aver colpito nel segno, perché oggi è la vincitrice dell’undicesima edizione del programma. 

ANDREA SCERESINI
LORENZO GIROFFI

UCRAINA LA GUERRA CHE NON C’ERA

Baldini+Castoldi, Milano 2022, pagine 272

«È il 24 febbraio del 2022 e l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. Le immagini, trasmesse a rullo da tutti i canali televisivi, mostrano città bombardate, incursioni aeree e palazzi in fiamme. Decine di migliaia di automobili si sono riversate sulle autostrade, dirette verso ovest.

Lo spazio aereo ucraino è chiuso da ieri notte. Non si può né atterrare né partire, e comunque, in questo momento, coloro che desiderano entrare nel Paese devono essere veramente pochi. Noi abbiamo deciso di provarci.»

24 febbraio 2022. La guerra che non c’era, adesso c’è. Le sirene antiaeree sono partite a Leopoli, ci sono state esplosioni a Kiev. La Russia di Putin sta attaccando da più fronti, via cielo e terra. Gli Stati Uniti e la Nato sono pronti alla difesa dell’indipendenza dell’Ucraina e dei confini dell’Europa.

Autunno 2014. La guerra che non c’è. Un reportage esclusivo, scritto da due giovani e coraggiosi giornalisti freelance italiani che per mesi hanno vissuto lungo le due sponde del fronte. Da Donetsk a Lugansk, passando per Kiev, un’odissea fra trincee, battaglie e posti di blocco, miliziani dal volto umano, ufficiali alcolizzati e cocainomani, volontari di mezza Europa ubriachi di ideologia, bombardamenti e bordelli militari. L’obiettivo, osservare il vero volto della guerra: senza pregiudizi né retorica, ma con lo spirito un po’ incosciente di chi cerca la verità. Il risultato: una lunga carrellata di ritratti e destini, nel solco dei reportage di guerra alla Terzani e Fallaci, che spiegano le contraddizioni della Storia attraverso le storie individuali.

Andrea Sceresini (Sondrio, 1983) è un giornalista freelance, autore di inchieste e reportage di guerra. Dal 2014 al 2017 ha seguito il conflitto nel Donbass, in Ucraina orientale. Si è occupato a lungo di stragi e gruppi estremisti dell’estrema destra. Ha lavorato per «La Stampa», «l’Espresso», Report, Doc3, Spotlight, Il fattore umano, Tg2 Dossier. Ha realizzato servizi e documentari per Rai, Mediaset e Sky. Ha scritto libri per Chiarelettere, Il Saggiatore e Baldini+Castoldi. Attualmente lavora per Rai 2. In questo momento è tornato in Ucraina, per seguire in prima linea il nuovo conflitto come inviato speciale.

Lorenzo Giroffi (1986), ha cominciato con una radio di provincia, a Caserta, col racconto della camorra, poi ha iniziato a occuparsi di esteri. Ha seguito in presa diretta gli eventi legati alle primavere arabe, alla guerriglia sui monti del Kurdistan, alle rotte migratorie in Africa, alla guerra nel Donbass, alla rivoluzione burkinabé, agli affari delle miniere illegali in vari angoli del mondo, agli attacchi terroristici in Europa, alla battaglia di Mosul, ai cartelli messicani, alla crisi venezuelana, al conflitto libico, agli slum di Nairobi, fino alle periferie di Roma e Napoli. Tra i suoi libri, La seconda vita di Majorana (2016), Il fornaio (2018) e il romanzo La linea della notte (2020). È autore del podcast sulla violenza clandestina Cani violenti. Ha diretto il film Eroi perduti e il documentario Senza Diego.